Cronaca

Omicidio Samuele, richiesta per esaminare l'auto dell'accompagnatore di Patrizia

Un tassello importante per verificare ulteriormente il racconto dell'unica indagata

Esaminare a fondo l'auto dell'accompagnatore che ha riportato a casa la trans brasiliana dopo il presunto litigio che ha portato alla morte di Samuele, il 22enne di Bastia Umbra trovato senza vita in un fosso nell'area di Sant'Adrea delle Fratte a Perugia. La richiesta ufficiale, tramite istanza, è stata presentata dall'avvocato della famiglia della vittima, Valter Biscotti, e a distanza di giorni ancora non ha ricevuto una risposta. L'auto, secondo il legale, è un tassello fondamentale per verificare la credibilità del racconto dell'unica indagata di questa bruttissima storia.

Patrizia ha ribadito alla stampa e agli inquirenti di aver chiamato questo accompagnatore perché ferita, sporca di sangue e soprattutto perché sotto choc per la lite violenta (presunta) che si è sviluppata prima in macchina e poi fuori dall'abitacolo. Ispezionare l'auto dunque per verificare se ci sono delle tracce, sangue in primis, che possano confermare la ricostruzione di parte della ragazza.

Ma la figura dell'accompagnatore di Patrizia è al centro anche degli esami sul telefonino dell'indagata; le chiamate sono al vaglio per capire il prima e il dopo della lite e la fuga dal luogo dove è stato poi ritrovato cadavere di Samuele. Proseguono le analisi post-autopsia e quelle relative al Dna e al tossicologico, una mole di lavoro che necessita ancora di diversi giorni prima che si arrivi a presentare i referti ufficiali nelle mani degli inquirenti. 
 

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