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Monte Santa Maria Tiberina, quel ripetitore non s’ha da fare: la rivolta dei cittadini

Ai nastri di partenza una petizione indirizzata al Sindaco e alla Giunta Comunale per stoppare i permessi

Monte Santa Maria Tiberina, quel ripetitore non s’ha da fare. Ai nastri di partenza una petizione, indirizzata al Sindaco e alla Giunta Comunale, con la richiesta di stoppare l’installazione del nuovo ripetitore di telefonia mobile in località San Pietro. L’invito a nome di residenti, proprietari italiani e stranieri, turisti che hanno eletto questa splendida località come loro dimora abituale o residenza estiva. Il dissenso all’istallazione del ripetitore è legato alla “distruzione” del paesaggio: “Si verrà – sostengono i richiedenti – a inquinare il profilo del nostro Monte non più con la silhouette del borgo medievale che lo distingue, bensì con quello di un’antenna dell’altezza di 28 metri”.

Sostengono: “Chiediamo al Sindaco e al Comune di tutelarci, perché questo nuovo ripetitore non è di alcuna utilità pubblica, in quanto la copertura telefonica mobile è già garantita in modo soddisfacente da Vodafone e la connessione internet è già presente”. Addirittura la comunità “sta per godere di un valido upgrade, grazie all’installazione della fibra ottica che si sta completando proprio in questi mesi”. Comprensibile la preoccupazione, anche alla luce della recente situazione del coronavirus, col conseguente, prevedibile calo di interesse dei turisti che abitualmente soggiornano presso il campeggio adiacente e presso le case vacanze poco distanti, con conseguenti ricadute su tutto l’indotto.

Last but not least, la considerazione che il nuovo ripetitore potrà esporre tutti a un rischio per la salute “che non è stato ancora accertato, in quanto non abbiamo garanzie sul tipo di antenne che verranno istallate in futuro”. La certezza consiste però nel fatto che ci sarà una crescente esposizione all’elettrosmog. Il Comitato rileva, infine, che il 5G è già stato bandito dai comuni limitrofi in nome del principio di precauzione, in quanto non ci sono studi scientifici che garantiscano la sicurezza di tali impianti.  La raccolta delle sottoscrizioni è in atto e procede speditamente.

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