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I Nas di Perugia indagano e mettono nei guai medico dell'Usl 1: nel mirino le sue prestazioni extra-ospedale

Dalle indagini svolte dai Nas di Perugia, i pazienti che si sarebbero rivolti al medico fuori dal regime intra moenia, non sarebbero stati messi a conoscenza della possibilità di fruire della prestazione di consulente medico legale alla tariffa fissata dall'Usl 1

Truffa. E’ questa l’ipotesi di reato contestata a un medico neurochirurgo nei confronti della Usl Umbria 1 di Perugia con la quale era legato in regime di esclusività, percependo  anche un indennizzo pari a 782 euro mensili con autorizzazione allo svolgimento di varie attività professionali intramoenia, e di consulenza tecnica medico legale alla tariffa di 300 euro.

Le indagini avrebbero fatto emergere a suo carico una serie di richieste – sette nel 2014 e sette nel 2015 in cui avrebbe richiesto l’autorizzazione a svolgere le attività di consulente medico legale occasionale presso soggetti pubblici e o privati esterni all’azienda.

Secondo la procura, che per il medico ha chiesto il rinvio a giudizio, avrebbe omesso di riferire di essere stato autorizzato fin dal 2008 ad esercitare attività intramoenia anche come consulente medico legale (alla tariffa di 300 euro) inducendo così in errore – secondo l’Accusa – il responsabile dell’Unità operativa complessa Riabilitazione intensiva dell’azienda Usl 1 sulla ricorrenza dei presupposti per il rilascio delle autorizzazioni.

Quest’ultimo, tratto dunque in errore, avrebbe così rilasciato parere favorevole al rilascio delle autorizzazioni; il medico avrebbe svolto attività occasionali procurandosi l’ingiusto profitto di svariate centinaia di euro tra recupero oneri e fondo perequazione e per aver riscosso “indebitamente” per sette mesi l’indennità di esclusività dalla Usl Umbria 1 .

Dalle indagini svolte dai Nas di Perugia, i pazienti che si sarebbero rivolti al medico fuori dal regime intra moenia, non sarebbero stati messi a conoscenza della possibilità di fruire della prestazione di consulente medico legale alla tariffa fissata dall'Usl (300 euro), rilasciando esternamente la consulenza a un prezzo diverso e più alto. 

Data l’esclusività con l’Usl 1, il medico non avrebbe dovuto svolgere le attività occasionali al di fuori dell’azienda in quanto incompatibili sulla base del Regolamento sul cumulo di impieghi  e incarichi a pubblici dipendenti della Usl Umbria 1 che individua – tra le attività di consulenza medico legale compatibile con la prestazione di lavoro dipendente - solo quella disposta dall’Autorità Giudiziaria. Intanto la Usl 1 si è costituita parte civile con l’avvocato Fernando Mucci, mentre l’udienza preliminare a carico del medico, difeso dall’avvocato Luca Mauri, è stata rinviata al prossimo marzo. 

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