Le mani della 'Ndrangheta sull'Umbria: chiuse le indagini. I soldi della droga, estorsioni e la 'benedizione' dei boss

Partite le notifiche di conclusione delle indagini condotte dalla squadra mobile di Perugia coordinata dalla Dda di Catanzaro: l'accusa è di associazione mafiosa

La lotta alla 'Ndrangheta, anche in Umbria, non si ferma. Ci sono anche diversi perugini, di origine o di residenza, tra le 96 persone a cui è stata notificata dalla Dda di Catanzaro (guidata da Nicola Gratteri) l'avviso di conclusione delle indagini preliminari (firmato dai sostituti procuratori Domenicao Guarascio, Paolo Sirleo, Antonio De Bernardo e Andrea Giuseppe Buzzelli) nell'ambito dell'inchiesta 'Infectio' condotta dal Servizio Centrale Operativo e dalle Squadre Mobili di Perugia e Catanzaro che il 12 dicembre aveva portato a 23 arresti (3 ai domiciliari) - 6 dei quali nel capoluogo umbro - e al sequestro di beni per il valore di 10 milioni di euro. 

Tra le ipotesi di reato contestate a vario titolo l'associazione mafiosa, l'associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, la detenzione e l'occultamento di armi clandestine e ancora minacce, violenza privata, associazione a delinquere finalizzata alla consumazione di una serie di reati di natura contabile o economico-finanziaria strumentali alla realizzazione sistematica di frodi in danno del sistema bancario.

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L’indagine, che rappresenta la prosecuzione di un'altra inchiesta dello scorso maggio denominata 'Malapianta', secondo gli inquirenti ha messo in evidenza la costante e continuata proiezione delle cosche Mannolo, Zoffreo e Trapasso verso l'Umbria. Stabili i collegamenti con San Leonardo i Cutro per alimentare, con il supporto di trafficanti albanesi, un ramificato mercato degli stupefacenti. Allo stesso tempo, sul fronte del lavoro “legale”, si sarebbero imposti nel settore edile attraverso estorsioni. Dalle indagini emergerebbe inoltre anche un tentativo di entrare in contatto con il mondo della politica e, in particolare, con azioni a supporto di candidati alle elezioni amministrative.

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