La politica litiga sulle nomine, i cittadini litigano con le liste di attesa: una mammografia tra 2 anni

Mentre si parla di nomine sulla sanità, scatta la rivolta degli umbri che mettono in risalto il drammatico fenomeno delle liste di attesa per visite fondamentali per la salute degli individui. Ecco due casi allarmanti...

Chissà se assisteremo mai ad un assessore alla sanità che si dimette, con tanto di conferenza stampa, perchè una sua concittadina è costretta ad andare a pagare una visita urgente in una struttura privata  dato che gli ospedali e gli ambulatori pubblici sono un disastro. E chissà se troveremo mai un Presidente della Giunta regionale che caccia il proprio assessore, il proprio dirigente e il direttore dell'azienda ospedaliera perchè le liste di attesa sono vergognose e mal gestite. Ovviamente fatti e riferimenti sulla crisi di giunta sono fortemente voluti.

Mentre si parla di nomine sulla sanità, scatta la rivolta degli umbri che mettono in risalto il drammatico fenomeno delle liste di attesa per visite fondamentali per la salute degli individui. Primo caso. Andiamo a Branca dove l'ex senatrice ed ex consigliere regionale Sandra Monacelli ha denunciato una prenotazione quasi da record. Per una mammografia all'ambulatorio di senologia dell'Ospedale di Gualdo-Gubbio bisogna aspettare fino alle 11,30 del 22 marzo 2018. Il che vuol dire qualcosa come più di 2 anni. Il tumore al seno è uno degli incubi quotidiani delle donne. Le istituzioni fanno le campagne sulla prevenzione e poi ti prenotano tra due anni la visita. A questo bisogna pregare tutti i giorni di arrivarci a marzo 2018.

Non meno grave è la denuncia di un avvocato perugino che ha fatto il giro di tutte le strutture sanitarie per effettuare una risonanza magnetica definita urgente dal suo medico di base. La prima disponibile è a Città di Castello: visita a fine ottobre. Lo stesso vale per una visita ortopedica. Mentre nelle strutture convenzionate la prima risonanza magnetica disponibile ad aprile.

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Siccome il caso è urgente ha deciso di andare dai privati: appuntamento e visita in 48 ore ore. Costo: 375 euro. "Scriverò anche al tribunale dei diritti del malato - ha scritto l'avvocato - io devo fare in risonanza magnetica abbastanza urgente, se non avessi quattro soldi come cavolo avrei fatto?". Chi non ha i soldi aspetta, spera e soprattutto prega.

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