Notte movimentata sotto le Logge di Braccio: tre ubriachi ne combinano di tutti i colori, uno si denuda

A tarda notte l'allarme alla Polizia Municipale. Sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco per far scendere i tre che si erano arrampicati fino alla nicchia interna delle Logge

In tre, ubriachi fradici, violano un luogo sacro a tutti i perugini. Uno di loro si denuda pubblicamente, davanti al Corpo di Guardia della Municipale, per provocare i caschi rossi intervenuti per allontanarli. È accaduto all’alba di stamane, sotto le Logge di Braccio. Tre sbandati, in evidente stato di alterazione etilica, squarciano la rete anti volatili e si mettono a dormire dentro la nicchia a diversi metri di altezza. Poco sopra la copia della storica Petra Iustitie e a lato della lapide la cui iscrizione ricorda il restauro del luogo, effettuato nel 1927.

Il posto è sacro perché – come documenta il Bonfigli – qui furono solennemente traslate lo spoglie di Ercolano, defensor civitatis. Ma tutto questo gli ubriaconi non lo sanno. Per loro, quello era semplicemente un posticino per smaltire la sbornia, davanti allo spettacolo incomparabile della Fontana e del Palazzo Comunale. C’è stato però chi li ha notati ed ha chiesto l’intervento della polizia. La Municipale, a sua volta, ha sollecitato i Vigili del Fuoco che hanno fatto la propria parte, tirando giù da quella posizione elevata e pericolosa i tre figuri che avevano ancora a disposizione birra a volontà. Cadendo da lassù, potevano spaccarsi le ossa (e, in tutta franchezza, nessuno li avrebbe commiserati). 

Appena “liberati” dall’incomoda posizione, sono stati identificati. Hanno dichiarato nazionalità  francese: di certo si esprimevano (per quello che la sbornia consentiva loro) nella lingua di Molière. A un certo punto – erano da poco passate le sette - uno di loro, in segno di sfida, si è calato i pantaloni e ha cominciato a denudarsi. La componente del Corpo di Polizia Municipale in servizio è rimasta prudentemente all’interno, anche perché non poteva abbandonare la postazione. Buon per lei che, altrimenti, avrebbe dovuto subire la vista di uno spettacolo di certo poco edificante. Ci si chiede: come mai, con gli occhi elettronici puntati, nessuno sorveglia per controllare, prevenire, o impedire che accadano eventi di tal fatta?

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