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LA DENUNCIA Una mamma scrive al sindaco Romizi: "L'aumento della mensa scolastica del 70%? In sede di iscrizioni... è stato occultato"

Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta di una mamma di marsciano che ha iscritto il figlio fuori comune a Perugia, a Pila, dato che è residente a Badiola propio al confine con il capoluogo. Il comune ha deciso per chi viene da fuori Perugia di pagare il 70 per cento in più la mensa rispetto al passato.  

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di Roberta G. Una mamma di Marsciano

Buonasera, 
Sono una mamma
che come tante, da quest'anno si è vista aumentare la retta della mensa scolastica della scuola dell'infanzia "stella polare" di Pila secondo la delibera n. 80 del 19/3/2018. Tale delibera, oltre ad aumentare da 50 euro mensili ad una retta secondo modello ISEE, per i non residenti nel comune di Perugia ci saranno degli aumenti importanti perché collocati direttamente nella fascia massima. 

Nella scuola dell'infanzia di Pila ci ritroviamo in molti ad usufruirne, essendo la più vicina alle nostre abitazioni, che però non rientrano nel comune di Perugia ma si trovano a Badiola (comune di Marsciano). Ovviamente le distanze sono per noi molto importanti, considerando che la scuola dista circa 1,5 km mentre, secondo la logica adottata dal comune di Perugia, noi dovremmo portare i nostri bambini nella scuola materna di Marsciano che ne dista almeno 20km. Tengo a precisare che la scuola in questione è una struttura statale, pertanto la retta comprende soltanto il servizio mensa, che ovviamente non cambia né per tragitto, né per tipologia da un bambino "fuori comune" o no. Parlerei semmai di una vera e propria discriminazione.

Per concludere vorrei soltanto aggiungere che questa delibera è stata pubblicata una volta terminate le iscrizioni, quindi questa distinzione tra residenti e non è emersa in seconda battuta sulla raccolta delle iscrizioni al nuovo anno scolastico, per cui noi genitori abbiamo iscritto i nostri bambini senza che fossimo minimamente al corrente sull'aumento dovuto semplicemente alla toponomastica.  Chiediamo quindi di poter usufruire di una eccezione per poter mantenere la continuità scolastica per i nostri bambini, procedendo con il pagamento della retta secondo modello ISEE come per i residenti. 

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