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INVIATO CITTADINO - Fanno i furbi e gli incidenti fioccano: svolta pericolosissima

Quella svolta vietata pericolosa e fonte di incidenti da via Torelli a San Galigano

“C’è di che risanare il bilancio comunale!”. La battuta è riferita alla proluvie di infrazioni che si verificano all’intersezione tra via delle Sorgenti e via San Galigano. E alle multe che potrebbero fioccare copiose, come la neve d’inverno sulle vette alpine. Ne sa qualcosa la giornalaia di via delle Sorgenti, sotto i cui occhi, ormai assuefatti al fenomeno, si dipana la serie di violazioni che mettono a rischio la sicurezza delle persone e creano intralcio al traffico, specie nelle ore di punta.

Tutto avviene perché i conducenti che provengono da via Torelli e via delle Sorgenti, anziché girare a destra, come d’obbligo, preferiscono svoltare a sinistra. Per far prima. Ma, così facendo, tagliano la strada a chi proviene da San Marco o da Santa Lucia. E, contemporaneamente, costringono a brusche frenate quanti salgono a velocità sostenuta da San Galigano.

Tutto questo trambusto – e questa somma di rischi – allo scopo di non percorrere qualche centinaio di metri in più, ritenendo troppo oneroso raggiungere la rotatoria “Mutilati ed invalidi di guerra” per fare inversione.

Insomma, per il personale egoismo – oltre che per un diffuso senso di violazione della legalità, ritenuto ormai “normale” – costoro, e sono in tanti, commettono infrazioni che costituiscono pericolo per sé e per gli altri.

Tre – si dice – le soluzioni.

La prima, più volte adottata, è quella di far piazzare nello slargo, di fronte alla Libreria “La Scolastica”, una pattuglia della Municipale o di altri corpi. In questo modo si beccano sul fatto i trasgressori. Basta alzare la paletta e contestare l’indiscutibile violazione, facendone pagare le relative conseguenze. “La scelta numero due – suggerisce un abitante di prossimità – sarebbe quella di prolungare il cordolo di divisione di carreggiata, facendo in modo che chi intende svoltare irregolarmente a sinistra si trovi questo ostacolo da superare”. Così si eviterebbero pericoli, violazioni e sanzioni.

Ma tocca a una terza versione, più “cattiva”, proporre la soluzione più rapida e fruttuosa, almeno per le casse comunali. E per la sicurezza. “Sarebbe il caso – dice un esperto di traffico – di piazzare un T-red all’altezza di quell’intersezione: ricorrono le condizioni di pericolo che ne consentono l’installazione”. Gli incidenti in loco hanno, ormai da anni, cadenza quasi quotidiana. Tempo fa, un’auto che scendeva si è vista tagliare la strada: per evitare l’impatto, è salita sulla scarpata di destra e si è rovesciata. E non è raro che perfino auto di servizio facciano partire la sirena, giusto per il tempo necessario a simulare l’urgenza di una svolta irregolare. Salvo disattivarla subito dopo.

Non si contano, poi, le frenate, i tamponamenti, le discussioni vivaci tra chi si ferma per la svolta irregolare e quanti, invece, vogliono procedere regolarmente e pigiano il clacson per passare. C’è chi sostiene: “Col T-red – è perfino banale osservarlo – dopo le prime bastonate al portafogli e al gruzzolo di punti della patente, i comportamenti viziosi diventerebbero virtuosi”.

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