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Gualdo, San Benedetto il giudice rigetta sospensiva per commissariamento: giudizio nel merito del ricorso a dicembre

Esprime soddisfazione l'associazione Porta San Benedetto per la decisione sulla richiesta di sospensiva dei vertici fino a giudizio finale sul ricorso al Tribunale Civile. In aula a dicembre

La richiesta di sospensiva - ovvero il congelamento del priore e del comitato con relativo commissario - presentata da 12 ricorrenti (rappresentanti di un gruppo di portaioli) nei confronti di Porta San Benedetto (associazione che fa parte del Palio Giochi de le Porte) è stata respinta dal Tribunale Civile di Perugia. Il giudice non ha individuato l'urgenza di tale provvedimento rispetto alle motivazioni presentate dai ricorrenti. Una decisione che permette all'associazione di andare avanti con l'attuale assetto in vista dell'udienza nel merito del ricorso: ovvero la contestazione della elezione del priore per presunta mancanza del numero legale dopo le dimissioni di 7 consiglieri eletti e di tutti i subentranti non eletti in prima istanza.

Il nuovo capitolo giudiziario è fissato, salvo slittamenti, per la metà di dicembre. Nelle varie udienze che saranno calendarizzate il giudice verificherà il rispetto dello statuto oppure no. Intanto però i vertici di Porta San Benedetto, guidati dal Priore Matteo Calzuola, si dicono soddisfatti: "Una notizia che accogliamo con grande soddisfazione. Il Giudice non ha ravvisato i gravi motivi richiamati dai ricorrenti e ha legittimato le azioni ordinarie che il Comitato di Porta sta portando avanti per garantire il naturale proseguo delle attività". E ancora: "Porta San Benedetto continuerà ad affermare valori di amicizia e collaborazione in seno ai propri associati, perseguirà il bene dei Giochi delle Porte e della comunità gialloblù, come ha sempre fatto. Le liti prese a pretesto per inasprire i toni e gettare un alone di negatività a tutto il mondo portaiolo, non ci appassionano e non vogliamo amplificarle. È arrivato il momento, anche alla luce dell’importante ordinanza di oggi, di richiamare tutti ad un rinnovato clima di buon senso e serietà".

L'associazione, seppur in attesa del giudizio nel merito sempre del Tribunale civile, ha lanciao un appello:  "Abbiamo bisogno di impegno e voglia di fare, solo così potremo ottenere grandi risultati e rispedire al mittente le azioni che ledono l’immagine della gloriosa Porta di San Benedetto".

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