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Ricattato a 83 anni dalla giovanissima amante: "Aspetto un figlio" e gli spilla centinaia di euro

La ragazza è finita sotto accusa per estorsione nei confronti dell'anziano con cui aveva avuto una relazione

Spesso sono gli anziani ad essere vittime di raggiri e truffe, architettate da persone senza scrupoli che, approfittando della loro ingenuità o solitudine, tessono una rete di inganno per spillare denaro. E' quanto sarebbe accaduto anche ad un perugino, classe 1931, ricattato dalla giovane amante per qualche centinaia di euro.

I due si conoscono nel 2014; lei è giovane, molto più giovane di lui. Non ha neanche trent'anni quando decide di frequentare quell'uomo, all'epoca dei fatti 83enne, con cui instaura una frequentazione. Ma dopo qualche mese, la ragazza gli comunica di essere rimasta incinta di lui e di avere bisogno di denaro al fine di interrompere la gravidanza.

Uno stato interessante, quello asserito dalla giovane, secondo l'accusa, "falso".  Detto al fine si estorcere i soldi all'ignaro malcapitato e  questo, in più di una occasione, pretendendo dall'ottantenne ogni volta 500/600 euro per abortire. "Minacciandolo, in caso contrario - si legge nelle carte - di portare a termine la gravidanza e di avanzare pretese per il mantenimento del nascituro". La somma ottenuta, nel corso dei mesi, ammonterebbe a quasi duemila euro. La questione è finita con una denuncia da parte dell'anziano e per la ragazza ora pende una richiesta di rinvio a giudizio per estorsione. la prima udienza davanti al gip è stata fissata al 7 luglio. L'imputata è difesa dall'avvocato Giacomo Manduca, la parte offesa dall'avvocato Pietro Gigliotti. 

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