Cronaca

Foligno, il pizzo imposto a cittadini, commercianti e agricoltori: chi non pagava subiva aggressioni fische, danni all'auto e alla casa

Dopo una lunga indagine congiunta Polizia e Carabinieri si è arrivati a 5 soggetti italiani ma di etnia rom con base a Sant'Eraclio

La Polizia e i Carabinieri di Foligno, in un blitz congiunto, hanno smantellato un sodalizio formato da 5 persone che avevano istaurato un clima di terrore in città. Si tratta di 5 cittadini italiani di origine rom, in grande parte gravitanti nell'area di Sant'Eraclio, di cui due sono finiti in carcere a Spoleto, altri due con l'obbligo di presentazione giornaliera agli uffici della Polizia Giudiziaria, un quinto oltre all'obbligo di presentazione anche il divieto di avvicinare le vittime. Il gruppo si è macchiato di molte estorsioni nei confronti di artigiani, contadini o semplici residenti a Foligno.

Chiedevano una sorta di pizzo quantificato anche in diverse centinaia di euro . Chi si è ribellato ha subito: aggressioni fisiche o danneggiamenti all'abitazione di famiglia, alle auto e altri beni. Dopo il primo pagamento, chiedevano una cifra sempre più alta. Talmente pericolosi che intorno a loro si era creato un muro di omertà che le forze dell'ordine hanno scardinato, non senza difficoltà, con una indagine serrata che è iniziata dal 2020. La Polizia e i Carabinieri hanno anche scoperto diverse rapine commesse dai 5 rom a danno soprattutto di commercianti.

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