Cronaca

La piaga del doping nel mondo delle palestre: forma fisica perfetta a costo della salute

A tutti gli indagati è stato notificato il 415 bis (avviso di conclusione indagini preliminari); ora dovranno rispondere di ricettazione di farmaci dopanti

Un mondo fatto di eccessi, estremismi, forma fisica perfetta, anche a costo della salute; e spesso parallelo all’universo delle palestre, del corretto stile di vita, di alimentazione e di cura dell’aspetto fisico a cui molte persone ricorrono. E’ lo spettro del doping, emerso da un doppio filone d’inchiesta portato avanti dai Nas di Perugia (il primo nel 2013),  e che portò agli arresti domiciliari un perugino 35enne, considerato un maestro, "un big bull" dai suoi seguaci (mentre per la sua compagna scattò l'obbligo di dimora nel suo comune di residenza). Durante l'indagine - fondamentali sono risultate essere le intercettazioni telefoniche e ambientali, scattarono sequestri e perquisizioni e in casa di un farmacista furono trovati circa 30 scatoloni di farmaci proibiti. L'indagine aveva preso piede dalla segnalazione di un farmacista che aveva notato ricette strane, a settembre del 2014 un noto body builder di Spoleto era stato arrestato e un secondo indagato. Nel prosieguo era venuta quindi a galla  l’esistenza di una rete di acquirenti di sostanze dopanti. 

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