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Donato un defibrillatore in memoria del maresciallo capo dei Carabinieri Andrea Angelucci

Le celebrazioni, promosse dalla stessa famiglia in collaborazione con l'Arma dei Carabinieri, per ricordare Andrea, il maresciallo capo dei Carabinieri deceduto nella notte tra il 1 e il 2 ottobre del 2009 mentre era in servizio

Una donazione preziosa per salvare vite umane che si è trasformata in un momento di condivisione, di formazione e di commemorazione: la famiglia Angelucci ha voluto ricordare così Andrea, il maresciallo capo dei Carabinieri deceduto nella notte tra il 1 e il 2 ottobre del 2009 mentre era in servizio.

Le celebrazioni in sua memoria, promosse dalla stessa famiglia in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri e l’Amministrazione comunale, sono iniziate questa mattina nella sala dell’Editto del Palazzo Comunale con il convegno: “Una vita… per la vita”, che si è concluso con la consegna alla comunità di Spello di un defibrillatore posizionato nell’atrio della scuola secondaria di primo grado G. Ferraris.

Presenti insieme alla famiglia Angelucci, il sindaco Moreno Landrini, la presidente del Consiglio Regionale Donatella Porzi, il colonnello Cosimo Fiore, comandante provinciale dei Carabinieri di Perugia, il capitano Angelo Zizzi, comandante della compagnia dei Carabinieri di Foligno, il maresciallo Massimo Trementozzi, comandante della stazione di Spello, il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo G. Ferraris Maria Grazia Giampè, Leonardo Mercuri dell’Associazione Cuore e Vita Centro IRC Foligno, il cardiologo Paolo Paolucci e i rappresenti di numerose associazioni della città. 

Ospiti d’eccezione gli studenti delle terze classi della scuola secondaria di primo grado G. Ferraris” che sono stati coinvolti attivamente in una lezione in cui sono state spiegate le modalità di utilizzo del defibrillatore. “Quest’anno insieme a tutta la famiglia- ha affermato Dario Angelucci-abbiamo voluto ricordare Andrea attraverso un gesto che crediamo sia il modo migliore per proseguire la sua volontà come donatore di organi”.

 Il dirigente Giampè nel ringraziare la famiglia Angelucci per il gesto di generosità e di solidarietà e per il ruolo di collante della comunità che svolge nel corso dell’anno attraverso numerose iniziative, ha sottolineato come questa donazione rappresenti un modo affinché Andrea possa continuare a vivere nel solo attraverso il ricordo, ma nella vita di tutti gli abitanti. “La famiglia Angelucci è un esempio di positività per l’Umbria- ha commentato la presidente Porzi-–  trasformare il dolore in vita è l’esempio più forte per i nostri ragazzi che sono il nostro presente, ma soprattutto il nostro futuro”.  “

“Gesti come quelli della famiglia Angelucci contribuiscono alla crescita culturale della nostra città, ha continuato il sindaco Landrini rivolgendosi agli studenti, la vita è una strada da  percorrere con la consapevolezza che è importante arrivare al traguardo anche aiutando chi si trova in difficoltà”.

Infine il colonnello Fiore, nell’esortare gli studenti presenti a fare il proprio dovere, ha parlato di come per l’Arma dei Carabinieri il sacrificio di uomini come Andrea che hanno donato il loro bene più prezioso, rappresenti la spinta a non fermarsi mai. 

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