Cronaca

Coronavirus, dal 15 febbraio obbligo di green pass per entrare in Tribunale: ecco per chi vale

Direttiva della presidente Roberti: "Controlli a campione, ma ho dato disposizioni alla vigilanza di procedere con la massima disponibilità"

Il 15 febbraio cambiano le modalità di accesso in Tribunale con le nuove misure organizzative per l’accesso agli uffici giudiziari collegate al decreto legge sul super green pass.

Il presidente del Tribunale di Perugia ha predisposto una comunicazione per il personale del Tribunale e per gli addetti alla vigilanza che da un lato ricorda i controlli, dall’altro invita alla disponibilità e alla calma nello svolgimento degli stessi.

“A far data dal 15 febbraio e fino al 15 giugno 2022 è stato introdotto l’obbligo di possedere ed esibire una delle certificazioni verdi Covid-19 di vaccinazione o di guarigione – scrive la presidente Mariella Roberti - L’obbligo del green pass rafforzato riguarda i magistrati, il personale amministrativo nonché gli avvocati, i difensori, i consulenti e gli ausiliari che abbiano compiuto i 50 anni di età e che già attualmente, per effetto delle modifiche apportate dal DL 1/2022, devono esibire il green pass base per poter accedere agli uffici giudiziari”.

Restano esclusi da questo obbligo le parti processuali e i testimoni. Deroghe sono previste per “esigenze di giustizia”: presentazione indifferibile ed urgente di denunzie da parte di soggetti vittime di reati (“evidentemente si tratta di accesso alle Procure della Repubblica” sottolinea Roberti); richieste di interventi giudiziari a tutela di persone minori di età o incapaci (si tratta di accesso all’ufficio della Volontaria Giurisdizione); per consentire lo svolgimento di attività di indagine o giurisdizionali per cui è necessaria la presenza della persona convocata (si tratta dei testimoni).

La presidente ricorda anche che il possesso del green pass potrà essere verificato “attraverso lo svolgimento di controlli anche a campione”, ma che “considerando le possibili incertezze applicative date dal sovrapporsi di provvedimenti normativi non sempre di agevole interpretazione, ho raccomandato agli addetti al servizio di vigilanza armata che nel procedere ai controlli tengano conto di tali problematiche mostrando la massima disponibilità”.

Per velocizzare i tempi “si potrà consegnare in segreteria copia della propria certificazione cosi da essere esonerati dal controllo per la durata della validità del certificato stesso” conclude la nota.

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