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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Cronaca

Coronavirus, i dati della cabina di regia: incidenza e ricoveri ancora in aumento, 13 regioni a rischio alto

Il report settimanale: in Italia l'incidenza passa da 1.669 a 1.988 ogni 100.000 abitanti, Rt a 1,56 mentre cresce ancora il tasso di occupazione in terapia intensiva e in aree mediche

Con la variante Omicron del Covid continua ad aumentare in Italia l'incidenza settimanale, che passa da 1.669 a 1.988 ogni 100.000 abitanti, così come aumentano il valore dell'Rt e le ospedalizzazioni ordinarie e in terapia intentiva.  È quanto emerge dal monitoraggio della cabina di regia del governo sull'emergenza coronavirus in Italia nel periodo 7-13 gennaio.

I dati principali emersi dalla cabina di regia

L’incidenza settimanale a livello nazionale continua ad aumentare: 1988 ogni 100.000 abitanti (07/01/2022 -13/01/2021) vs 1669 ogni 100.000 abitanti (31/12/2021 -06/01/2021), dati flusso ministero Salute.

Nel periodo 22 dicembre 2021 – 4 gennaio 2022, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,56 (range 1,24 – 1,8), in ulteriore aumento rispetto alla settimana precedente e ben al di sopra della soglia epidemica. É in leggera diminuzione invece l’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero (Rt = 1,2 (1,18-1,22) al 4/01/2022 vs Rt = 1,3 (1,27-1,32) al 28/12/2021.

Il tasso di occupazione in terapia intensiva è al 17,5% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 13 gennaio) vs il 15,4% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 06 gennaio). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 27,1% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 13 gennaio) vs il 21,6% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 06 gennaio).

13 Regioni/PPAA sono classificate a rischio Alto, di cui 3 a causa dell’impossibilità di valutazione, 8 Regioni/PPAA risultano classificate a rischio Moderato secondo il DM del 30 aprile 2020. Tra queste, cinque Regioni/PPAA sono ad alta probabilità di progressione a rischio Alto secondo il DM del 30 aprile 2020.

Quasi tutte le Regioni/PPAA riportano almeno una singola allerta di resilienza. Dieci Regioni/PPAA riportano molteplici allerte di resilienza.

Raddoppia il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (649.489 vs 309.903 della settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in forte diminuzione (13% vs 16% la scorsa settimana). È in diminuzione anche la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (48% vs 50%) ed aumenta la percentuale di casi diagnosticati attraverso attività di screening (39% vs 34%).

Zona arancione e rossa: svolta in arrivo

Come spiega Today intanto la zona arancione (e ancor di più quella rossa) saranno forse uno scenario molto più lontano per la stragrande maggioranza degli italiani a partire dalla prossima settimana. Primo, perché come chiesto a gran voce dalle Regioni, chi arriva in ospedale con altre patologie e per altri motivi non Covid - traumi, infarti, operazioni chirurgiche - e si scopre solo lì, al momento del test in ingresso, positivo, probabilmente non concorrerà più al calcolo dei posti occupati. Il bollettino quotidiano continuerà sempre a segnalare il totale dei contagiati, ma il ministero della Salute sarebbe intenzionato a dare l'ok alla richiesta dei governatori. Sono i ricoveri Covid, quelli ordinari e in terapia intensiva, e non il numero di casi a causare i cambi di colore. Il secondo motivo per cui la zona arancione e zona rossa si allontanano, è che il picco è più vicino del previsto. 

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