Cronaca

Due Comuni a caccia di mucche e vitelli in fuga: ordinanza di abbattimento

Ordinanza gemella per Corciano e Magione per abbattere i sette bovini "inselvatichiti" scappati da un anno nella boscaglia

Sono sette – cinque mucche e due vitelli – e sono in fuga oramai da un anno. E adesso ci sono due Comuni, Magione e Corciano, pronti a sparare per abbatterli. L'ordinanza 29 del 6 aprile, firmata dal sindaco di Magione Giacomo Chiodini, è quella per l'“Abbattimento di cinque bovine e due vitelli inselvatichiti e vacanti liberi, per la tutela della Pubblica Sicurezza e della Pubblica Incolumità”. E un “analogo provvedimento - si legge nell'ordinanza - verrà emesso per quanto di competenza dal Comune di Corciano”. Due Comuni e sette bovini da cacciare.

Gli animali sono scappati nel febbraio del 2017 dai terreni di proprietà della Cooperativa Agricola Santa Tobia e “vagano - si legge sempre nell'ordinanza - pascolando fuori dai terreni della medesima azienda senza la possibilità di essere ricondotti all’interno proprietà in quanto i suddetti animali risultano inselvatichiti”. E i sette bovini sono scampati a un anno di caccia serrata, svalicando il confine tra i due Comuni. Furbissimi. “Nonostante i numerosi tentativi da parte degli incaricati – spiega l'ordinanza del Comune di Magione - , l’abbattimento dei bovini non ha avuto alcun esito in quanto, a qualsiasi tentativo di avvicinamento, gli animali o si rifugiavano nella boscaglia rendendo insicuro l’abbattimento o sconfinavano nel territorio del Comune di Corciano dove i provvedimenti sindacali non avevano la propria efficacia”.

E adesso si cambia. Due ordinanze gemelle – sia Corciano che Magione – e via libera all'abbattimento perché “la presenza dei bovini inselvatichiti provoca disagio e pericolo per la cittadinanza e per la circolazione di mezzi e persone che transitano nella zona interessata”.

Quindi si procederà “all’abbattimento dei suddetti bovini per la tutela della pubblica sicurezza e della pubblica incolumità, avvalendosi di persone di affidabilità e di esperienza, denominati “selettori” abilitati al tiro con arma lunga a canna rigata, in possesso di tessera di riconoscimento rilasciata dall’ente Provincia di Perugia in corso di validità”. Sì, ma perché ucciderli? Lo spiega la nota del servizio veterinario della Usl Umbria 1, riportata nell'ordinanza del sindaco Chiodini: “ritenendo impossibile effettuare operazioni di cattura, neanche con l’utilizzo di anestetici, ritiene opportuno effettuare l’abbattimento dei bovini nel posto, operato a distanza (in quanto al minimo sospetto di animali scappano) da effettuarsi nei territori dei Comuni di Magione e Corciano”.

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