Palazzo Priori, conferenza di fine anno: un bilancio su Perugia e il 2012

Boccali ha tenuto la conferenza stampa di fine anno per tracciare il bilancio del 2012 ed anticipare i principali temi che l' Amministrazione comunale affronterà nel 2013

Conferenza fine anno

Il sindaco di Perugia, Wladimiro Boccali ha tenuto, nella Sala Rossa di Palazzo dei Priori, la conferenza stampa di fine anno. Un appuntamento per tracciare il bilancio del 2012 ed anticipare i principali temi che l’Amministrazione comunale affronterà nel 2013. Al tavolo della Sala Rossa, con il sindaco, i membri della sua giunta al completo, il Direttore generale Pedini ed il Segretario generale Di Massa. Presenti in sala anche alcuni dirigenti del Comune.

Mancano 342 mln di euro- Nessun bilancio del 2012, in nessuna città, è possibile se non si premette che per l’Italia è stato un anno molto difficile. Al Comune di Perugia sono venuti complessivamente a mancare, per via delle diverse misure del governo, tra Stato, Regione ed entrate proprie, circa 20 milioni su un bilancio di 342 milioni. Il gettito dell’Imu a stento riuscirà a pareggiare i tagli previsti al fondo sperimentale di riequilibrio (ex trasferimenti statali). E nel 2013 avremo un ulteriore taglio di 5 milioni come effetto della spending review. L’azione amministrativa del Comune di Perugia nel 2012, dunque, non può essere letta al di fuori di questo dato, e tutto quello che è stato, o non è stato fatto, riflette una situazione di grave sofferenza.

Scelta politica- Di fronte a questa situazione il Comune di Perugia ha compiuto però una forte scelta politica, assorbendo le riduzioni dei trasferimenti statali e regionali in materia di servizi sociali, facendovi fronte con il nostro bilancio. Non abbiamo tagliato nulla, perché su tutto deve restare la tutela degli strati più deboli della popolazione. Abbiamo semmai introdotto, per esempio nelle tariffe degli asili nido, una revisione dei parametri improntata a maggiore equità, che ha comportato riduzioni per i redditi più bassi e aumenti per i redditi più alti. Nello stesso tempo, con Guardia di Finanza ed Agenzia delle Entrate, vigiliamo sulla correttezza dei cittadini-contribuenti, perché se evadere le tasse è sempre inaccettabile, lo è ancor più oggi, a fronte dei sacrifici quotidiani dei cittadini-contribuenti onesti.

Perugiassisi 2019- Nella stessa logica, abbiamo continuato a spendere per la formazione, la manutenzione e l’adeguamento delle infrastrutture pubbliche (scuole, impianti sportivi, cimiteri, strade), la cultura ed il patrimonio artistico. Abbiamo fatto un grande passo in avanti nel percorso della Candidatura a Capitale europea della Cultura, che anzi, proprio nella attuale crisi, assume un valore ancora maggiore: un vero e proprio progetto di sviluppo che si intreccia con la nostra vocazione di smart city e le politiche di innovazione in materia di mobilità elettrica, fonti di energia alternative, strumenti tecnologicamente avanzati per la gestione del traffico.

Perugia mai più come prima- La nostra idea è che si possa e si debba fare della crisi un momento di profonda riflessione sulla città, che non potrà più essere come prima ma dovrà essere migliore, cioè più a misura d’uomo e proiettata verso un modello di sviluppo che punti sulla economia della conoscenza, sull’ alta formazione, sulla filiera arte-cultura-turismo.

Il Comune di Perugia affronta questa fase così difficile del Paese con una situazione finanziaria solida ed i conti in regola:

·Risparmi dove si poteva; Alienazione del patrimonio non strategico, cosa non semplice considerando che non ci sono in Italia folle di compratori alla porta; Razionalizzazione e contrazione della spesa ad ogni livello: tutto questo ha permesso di contenere la stretta fiscale; Nessun ritocco all’addizionale irpef né nessuna incisione sostanziale sulle tariffe dei principali servizi. Riduzione al minimo previsto per l’ imposta di soggiorno, passando dal già deliberato 1 Euro a 0,50 centesimi.

Resta l’Imu, che è di fatto l’unico vero strumento impositivo messo dal Governo a disposizione dei Comuni. Una imposta che gli enti locali avrebbero voluta diversa, meno rigida per modulare le aliquote in modo più equo, e tutta destinata ai Comuni (di “municipale” l’Imu ha solo la M, costringendo, i Comuni a fare gli esattori anche per conto dello Stato). La legge di stabilità che è attualmente all’esame del Parlamento sembra almeno raccogliere questa istanza, ma siamo in attesa di leggere il testo definitivo per capire cosa comporterà per i Comuni e i cittadini.

Noi abbiamo fatto la scelta di contenere il più possibile l’aliquota per la prima casa. Adottare aliquote minori per gli altri immobili avrebbe comportato  smantellare l’impianto dei servizi, anche quelli essenziali.

Patto di stabilità- Che per il Comune di Perugia  “vale” 8,9 milioni (6,7 lo scorso anno): è la cifra con cui ci viene imposto di contribuire al risanamento dei conti pubblici e che invece si potrebbe, per esempio, investire in servizi o in opere pubbliche per dare lavoro. Sarebbe un elemento decisivo per quella “crescita” tanto invocata a parole finora quanto poco perseguita nei fatti. Per gli investimenti, allora, non da oggi stiamo attivando tutte le diverse possibili fonti di finanziamento, per esempio con i progetti europei (ne abbiamo molti in corso, soprattutto sulla mobilità e la ecosostenibilità; (RENASSAINCE, ZEN, CONCERTO) o in partnership con la Regione. Partecipiamo, con fondate speranze, al Bando per le Smart City ed al Piano delle città. Fondate, perché i nostri uffici, anche con partner esterni, sono in grado di esprimere una forte capacità di progetto: i Bandi non ci hanno trovati impreparati.

Inaugurato aeroporto- Nel 2012 Perugia non è stata certo esente da tutti problemi economici del resto del Paese, registriamo però alcuni fatti estremamente positivi come l’inaugurazione del completato aeroporto. Finalmente una bella e moderna aerostazione che apre le porte al mondo, frutto della matita della compianta signora dell’Architettura, Gae Aulenti.

Importanza associazionismo- Osserviamo che è in atto una vivace dinamica demografica, e soprattutto un crescente fermento da parte di chi – associazionismo, residenti, operatori economici – reagisce alla crisi rafforzando i collegamenti con l’Amministrazione comunale e rimboccandosi le maniche per produrre iniziative che rivitalizzano quartieri e restituiscono sicurezza, perché una città vissuta dai suoi abitanti non lascia spazi liberi per i delinquenti. E’ lo scenario degli ultimi mesi nel centro storico, e non solo, e del resto, per rimanere agli eventi più recenti, il programma delle iniziative natalizie non è certamente quello di una città che sta a guardarsi allo specchio.

Perugia cambia- Ma soprattutto prendiamo atto di una città che cambia, come ci dicono i dati del censimento, con più anziani ma anche più bambini. Molti di loro sono nati a Perugia da genitori di origine straniera; nuovi cittadini che devono avere il riconoscimento dei diritti a partire da quelli fondamentali come la cittadinanza. Circa 80 comunità vivono con noi, in mezzo a noi, lavorano, pagano le tasse: dobbiamo continuare a chiamare “stranieri” i bambini nati a Ponte Felcino o a San Sisto o ad Elce?

Gli approfondimenti sui temi più rilevanti

CENTRO STORICO- Un anno intenso ed importante, con segnali incoraggianti anche se i problemi sono profondi, legati sia alla situazione peculiare di Perugia sia al momento di crisi generale. Abbiamo lavorato sul fronte dell’economia (riaprire le grandi superfici per attività commerciali lungo l’ asse di Corso Vannucci, lasciare invariate le locazioni dei locali di proprietà del Comune), della accessibilità (orari di apertura della ztl più ampi e nuovo regolamento per i permessi), della residenza (sono ormai in dirittura di arrivo i cantieri di Via Fratti e del complesso degli Sciri, mentre per Monteluce è iniziata la fase della ricostruzione). Le associazioni dei residenti e gli operatori economici hanno dimostrato un rinnovato protagonismo, sempre supportati dall’Amministrazione comunale, per rilanciare vie e quartieri. Un segnale su tutti: la manifestazione “E’ tutta mila la città”, il 20 giugno. Ma in generale si è registrato dappertutto un grande fermento, da Via dei Priori a Corso Cavour a Via Bonazzi.

SICUREZZA- Le due tragiche rapine a Ramazzano e Cenerente ci hanno sconvolti tutti, ma gli autori sono stati presi. Resta il dolore, ma ci conforta il fatto che le vittime, le famiglie e la città abbiano avuto giustizia. Per non parlare degli incresciosi fatti legati allo spaccio del maggio scorso in seguito ai quali abbiamo portato qui il Ministro degli Interni ed abbiamo avuto dal governo la risposta cui avevamo diritto. La presenza delle forze dell’ ordine, una presenza non occasionale ma metodica, organizzata, fissa è stata il primo passo, l’arrivo imminente del reparto prevenzione crimini sarà il secondo, e speriamo decisivo. Registriamo, a partire dal Prefetto Cardellicchio, un nuovo impulso a far sì che Perugia ritorni alle condizioni di sicurezza che le sono proprie. Noi abbiamo anche agito con le ordinanze in materia di uso di alcol e di rispetto di orari e normative per i locali pubblici, ed abbiamo avuto la soddisfazione di vederci riconoscere il diritto a costituirci, come Amministrazione comunale, parte civile nei processi contro gli spacciatori. La sicurezza non è un problema che si risolve in un giorno né con un provvedimento. Ci vorrà tempo ma gli ultimi mesi inducono alla fiducia.

INFRASTRUTTURE- Abbiamo messo mano al rifacimento di Via Fabretti e terminato la viabilità di accesso all’ospedale, incluso il raddoppio di Via Dottori. Altra opera molto importante è la rotatoria di via Adriatica. Combattendo sempre con la esiguità di risorse sono state comunque seguite le linee strategiche della tutela del patrimonio pubblico, dagli impianti sportivi (in primo luogo, il progetto per l’antistadio del Curi e Santa Giuliana, ma anche il campo sportivo di Ponte San Giovanni) alle scuole (soprattutto, ma non solo, opere di adeguamento impiantistico), dai parchi e aree verdi (la Cupa, S. Ercolano) ai cimiteri. Stiamo procedendo ad un esteso ammodernamento e razionalizzazione della illuminazione pubblica, con sistemi e lampade a basso consumo. Bisogna anche ricordare che le avverse condizioni meteo, sia all’ inizio dell’ anno sia qualche settimana fa, ci hanno posto problematiche non previste, anche dal punto di vista finanziario, che abbiamo comunque assorbito.

BENI E  VITA CULTURALE- Certamente, tutto tranne che un anno di crisi. Con il protocollo per San Francesco al prato sono stati reperiti  2,5 milioni per la prossima tranche di lavori. Stiamo ormai procedendo verso la conclusione. E’ stato terminato il primo stralcio del restauro dell’ Arco etrusco. La sponsorizzazione di Brunello Cucinelli permetterà di procedere al secondo, definitivo e complessivo restauro. A proposto dell’Arco etrusco, il Comune di Perugia si è posto come capofila del progetto dell’Italia etrusca come patrimonio Unesco. Nel 2012 ha riaperto il museo dell’ Accademia di belle arti, ed hanno aperto San Matteo degli Armeni (centro di documentazione sui temi della pace, nel contesto del sistema delle biblioteche comunali) ed il Teatro di figura in Via del Castellano, il primo del genere in Italia. Nell’area di corso Cavour sono stati ultimati i restauri della Fontana di S.Ercolano e della Loggia rinascimentale di Via del Cortone. E’ stato l’anno della mostra del Signorelli e di quella intitolata “La memoria nei cassetti”, dalla quale abbiamo tratto ispirazione per lanciare l’Archivio della memoria della città. Abbiamo avuto importanti edizioni di Immaginario, Festarch, Festival del giornalismo, mentre le più consolidate Umbria Jazz e Sagra musicale hanno retto bene le difficoltà del periodo.

INNOVAZIONE, AMBIENTE, MOBILITA’. Sono i temi della Perugia del futuro, strettamente connessi tra loro, e sono in sostanza uno dei punti centrali del progetto di smart city che abbiamo fatto nostro. I Perugia Green Days, il Festival dell’energia e Festarch, fino alla giornata della mobilità elettrica con relativa adesione al Manifesto, che prevede facilitazioni per chi usa un’auto elettrica, hanno fatto di Perugia una vetrina nazionale. Ma ci sono stati anche molti fatti: la politica dell’incentivazione delle fonti energetiche rinnovabili (il tetto del Palasport Evangelisti, il più grande per superficie su un impianti sportivo, ed il bando per analoghi impianti su edifici pubblici, come le scuole); il sostegno alla mobilità elettrica (le centraline Enel di ricarica pubblica, la pista ciclopedonale per bici elettriche con le stazioni di ricarica); i tanti progetti europei cui Perugia partecipa o di cui addirittura è capofila, alcuni dei quali estremamente innovativi; la rete di wifi in alcune aree del centro, pensando soprattutto ai giovani.

IL SOCIALE Vorrei inoltre segnalare che Perugia continua ad essere una realtà attenta ai bisogni sociali, grazie alle politiche del Comune e ad una preziosa rete di volontariato laico e cattolico. I nostri servizi essenziali, relativi a giovani, anziani, casa, accoglienza, non sono stati toccati, mentre in altre realtà del Paese la sensibilità su questi temi  spesso risente della scarsezza di risorse finanziarie. Mi piace citare alcuni  esempi non trascurabili: il progetto della donazione degli organi collegato alla carta di identità, i provvedimenti a favore degli sfrattati che diventano morosi perché non riescono a pagare l’ affitto a causa della crisi, il protocollo per l’ accompagnamento agli asili nidi dei bambini figli di detenute. Vorrei anche sottolineare che il Comune ha fatto fronte con puntualità all’emergenza freddo dell’ inverno e all’emergenza caldo dell’estate, attivando le strutture della protezione civile (grazie anche alla Croce Rossa).

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