Inaugurato aeroporto di Perugia: il progetto realizzato da Gae Aulenti

Sabato mattina è stato inaugurato l'aeroporto di Perugia, il "San Francesco d'Assisi. Il progetto da 42 milioni e 500mila euro è stato realizzato da Gae Aulenti

Il futuro economico dell'Umbria deve decollare da qui. Nel giorno dell'inaugurazione dell'aeroporto  "San Francesco da Assisi" a tenere banco sono i futuri destini economici degli umbri chiamati ad una riconversione dei settori produttivi dopo la grande crisi e la fuga delle multinazionali delle industria. L'Aeroporto San Francesco potrebbe essere la grande opportunità dopo aver acquisito tutte le licenze e i lascia passare "per ogni piano di volo" per privati e per grandi compagnie di linea e commerciali. "Siamo finalmente aperti al mondo": ha piegato il sindaco Boccali. "Questo aeroporto sarà il bene-comune degli umbri per un nuovo sviluppo": ha aggiunto il sindaco di Assisi Claudio Ricci. Tutti e due rappresentano l'ambizione di ottenere (per PerugiAssisi) la candidatura della cultura europea del 2019 che vale in soldoni il 4 per cento in più del Pil.

Non male per questi nostri territori in recessione cronica. Vito Riggio, presidente di Enac, si concede il lusso anche di riaprire l'ipotesi di trasformare l'aeroporto dell'Umbria anche in scalo "romano". Il che, se mai avverrà, vuol dire: turisti che approdono in Umbria, che conoscono l'Umbria sulla strada della Capitale collegata poi alla rete ferroviaria. Fantascienza? Forse sì ai tempi della spending review eterna. Tornando al presente prossimo l'aeroporto San Francesco fa rima con turismo che a sua volta è foriero di agricoltura, beni culturali, ricezione alberghiera, agriturismi, ristorazione, cultura. Più arrivi più lavoro, più ricchezza. Ma vuol dire anche - da oggi - collegamenti commerciali agevolati e umbri con possibilità di raggiungere le maggiori piazze europee in poche ore di volo. La Ryanair - campione del low cost - ci crede tantissimo: voli per Buxelles e Londra a partire da 22 euro per il mese di novembre, dicembre e gennaio.

Il direttore generale Alessio Quaranta è stato però chiaro: "L'autonomia finanziaria dell'aeroporto è l'obiettivo da perseguire". E ci siamo vicini visto che i biglietti staccati sono superiori ai 200mila. Intanto il programma di voli e scali si allarga in prospettiva: Londra, Bruxelles, Milano, Bergamo, Barcellona, Palma, Ibizia, Olbia, Cagliari, Trapani, Tirana, Rodi, Creta, Sharm El Sheik.

L'ampliamento dell'aeroporto è stata possibile grazie ai 42milioni di euro concessi dallo Stato per i 150 anni dell'Unità di Italia. "La Regione Umbria - ha ricordato il presidente della Giunta regionale Catiuscia Marini - ha sempre creduto nel ruolo strategico dell'aeroporto regionale, tanto da aver investito nel tempo consistenti risorse finanziarie. Ora auspichiamo che con il Governo in carica, come con il futuro Governo, vi possa essere quella leale collaborazione che consenta di mantenere e magari accrescere il ruolo di questo scalo aereo nell'ambito della nuova rete nazionale del traffico aereo".

Un saluto commosso è stato fatto dalla platea a chi ha pensato e ridisegnato l'aeroporto dell'Umbria: Gae Alenti recentemente scomparsa. "Lei ci teneva molto - ha spiegato il presidente Riggio -. Devo dire che e' stato molto importante l'intervento della Cassa di risparmio, che ha finanziato il progetto, però l'architetto Aulenti per quello che so io l'ha quasi regalato. Ci teneva tanto - ha aggiunto Riggio - a fare un aeroporto e a farlo qui, che aveva in qualche modo eletto a sua terra di residenza, e a farlo con questa caratteristica di continuita' con il territorio. Io penso - ha concluso il presidente dell'Enac - che questo aeroporto, insieme a Pantelleria e Lampedusa, nella categoria dei piccoli aeroporti, sia di esempio anche in Europa di come si possano fare degli aeroporti belli".

SCHEDA E CERIMONIA - Sabato mattina è stato inaugurato ufficialmente il nuovo aeroporto dell’Umbria – Perugia, intitolato a San Francesco d’Assisi, nato da un progetto dell’architetto Gae Aulenti, recentemente scomparsa.

Alla cerimonia, organizzata dall’Enac, dall’Unità tecnica di Missione per il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, dalla Regione Umbria e dalla Sase, società di gestione dell’aeroporto, hanno preso parte la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, l’assessore regionale ai Trasporti Silvano Rometti, il presidente dell’Enac Vito Riggio, il direttore generale Alessio Quaranta, il coordinatore dell’Unità tecnica di Missione Nicola Alberto Barone, il sindaco di Perugia Wladimiro Boccali, il sindaco di Assisi Claudio Ricci, il presidente della Sase Mario Fagotti, il custode del Sacro Convento di Assisi padre Giuseppe Piemontese e i rappresentanti di numerose altre istituzioni centrali e territoriali.
   
Ampliare il network- Con l’inaugurazione ufficiale del nuovo aeroporto, già operativo da alcuni mesi, si dà concretezza allo sviluppo dello scalo che porterà ad ampliare l’attuale network raggiungendo, point to point, città come: Londra, Bruxelles, Milano, Bergamo, Barcellona, Palma, Ibiza, Olbia, Cagliari, Trapani, Tirana, Rodi, Creta, Sharm El Sheikh.


   
Il progetto- Realizzato con 42 milioni e 500mila euro e inserito nel programma di lavori correlati al 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, è stato finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri con 27 milioni di euro, dalla Regione Umbria con 12 milioni di euro, dall’Enac con 3 milioni di euro e dalla Sase con 500mila euro.

Gli interventi realizzati- La nuova aerostazione che risulta composta da otto semplici volumi a pianta quadrata che si sviluppano su un unico livello, inserito in un contesto urbanistico architettonico tipico di una zona ad alto valore storico-artistico quale quella situata tra il Comune di Assisi e il Comune di Perugia. Il progetto ha incluso la sistemazione delle zone verdi esterne, il raddoppio del parcheggio, l’ampliamento del piazzale di sosta per gli aeromobili, i collegamenti necessari alle piste con la realizzazione di una nuova taxi way e l’adeguamento dei raccordi dell’attuale pista di volo.

Inoltre, sono stati realizzati un edificio per i mezzi di soccorso e di servizio dei Vigili del fuoco, un nuovo edificio Sase e un varco doganale per l’accesso “air side”. Ecco l’elenco delle opere realizzate: nuovo terminal passeggeri; edificio Vigili del Fuoco di 10.700 mq; ampliamento parcheggi e riassetto viabilità; ampliamento piazzale di sosta aeromobili; riqualifica testata 01 e Raccordo Alfa; realizzazione Taxiway – raccordo Bravo; edificio polivalente Sase; galleria commerciale, area uffici, ristorante.

Il progetto dell’architetto Gae Aulenti- Lontano dall’immagine high-tech degli aeroporti contemporanei, quella di Perugia vuole essere un’architettura riconoscibile ed inserita nel paesaggio. La nuova aerostazione di 4.700 metri quadri è composta da 8 padiglioni a pianta quadrata in cemento armato dipinto di rosso con coperture a falda in rame di colore verde ed ampie vetrate aperte sulla vista di Assisi. I padiglioni contengono, verso il land side, le sale di attesa, una caffetteria, una sala conferenze ed una espositiva. Verso l’air side si trovano invece le sale arrivi e partenze. Dell’edificio che ospitava il vecchio terminal viene mantenuta solo la struttura.
   
Gli spazi interni completamente ridisegnati- Al centro una galleria commerciale con ai lati due file di negozi e alle loro spalle, distribuiti in maniera autonoma e controllata, due zone uffici. Il ristorante è costituito da due padiglioni affiancati, analoghi per forma e dimensioni a quelli della zona passeggeri. All’esterno i parcheggi piantumati con alberi di ulivo che fanno ombra alle auto in sosta e ricordano che siamo in Umbria.


 

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