Immigrazione, Prefettura: a Perugia 878 domande di regolarizzazione nel 2012

I dati provinciali definitivi della procedura di emersione 2012 dicono che quasi il 90% è per lavoro domestico, circa un terzo delle lavoratrici da regolarizzare proviene dall'Ucraina

Sono 878 le istanze di regolarizzazione degli immigrati a Perugia, di cui 789 (l’89.9%) per lavoro domestico e 89 per lavoro subordinato: è il bilancio definitivo delle domande di regolarizzazione di lavoratori stranieri presentate nella provincia di Perugia.

Allo scadere della mezzanotte del 15 ottobre, termine ultimo per la compilazione on line della dichiarazione di emersione del rapporto di lavoro irregolare, il sistema informatico allestito dal Ministero dell’Interno ha incamerato complessivamente oltre 134.000 istanze, rispetto alle quali quelle riferite alla provincia rappresentano lo 0.65% del totale nazionale ed il 77.76% del totale regionale.

Quasi un terzo sono ucraini- Ben 258 posizioni, pari al 29.3% del totale provinciale, riguardano lavoratori di cittadinanza ucraina, di gran lunga la nazionalità più rappresentata in questa tornata di regolarizzazioni; 147 (16.7%) sono lavoratori provenienti dal Marocco, 65 dalla Cina (7.4%), 57 dalla Albania (6.5%): queste quattro nazionalità assorbono complessivamente oltre il 60% del totale delle dichiarazioni di emersione della provincia. Con quote inferiori seguono Bangladesh (47), Moldavia (41), Tunisia (39), India (38), Nigeria (30), Algeria (21), Brasile (11) e via via tutte le altre provenienze.

Ultime verifiche- Conclusa la fase di presentazione online delle dichiarazioni, la procedura di emersione entra ora nel vivo con la valutazione istruttoria delle singole posizioni. Le istanze inserite nel sistema informatico vengono riversate, secondo l’ordine cronologico di ricezione, allo Sportello Unico per l’Immigrazione della Prefettura che, sempre in via telematica, provvede ad acquisire i necessari pareri della Questura e della Direzione Territoriale del Lavoro sulla loro accoglibilità; seguiranno le convocazioni davanti allo Sportello per gli adempimenti conclusivi della procedura, cioè la sottoscrizione del contratto di soggiorno ed il rilascio del permesso di soggiorno.

A livello provinciale i soggetti istituzionali coinvolti nella procedura di emersione in Prefettura (Questura, Direzione Territoriale del Lavoro, INPS, Agenzia delle Entrate) si sono già incontrati più volte per concordare modalità di raccordo e snellimento delle procedure e per rendere più efficace l’attività di controllo e verifica delle dichiarazioni.

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Il commento del Prefetto di Perugia, Vincenzo Cardellicchio- "La procedura di emersione  è un’opportunità di legalità e di integrazione che il nostro Paese offre agli stranieri desiderosi di inserirsi a pieno titolo nella nostra società, nel segno della dignità del lavoro e del rispetto delle regole. E’ la buona immigrazione, quella del lavoro, della legalità e della convivenza, che va incentivata e premiata per combattere più efficacemente le forme di illegalità, di sfruttamento e di nuova schiavitù connesse ad una criminalità spesso organizzata”.



 

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