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Scie chimiche, il mea culpa del Comune: "Patrocinio concesso senza approfondire"

La risposta del sindaco Romizi all'interrogazione del Pd: "Servirà a non commettere gli stessi errori in futuro". Ipotesi di danno erariale per l'utilizzo della Sala dei Notari

C'è voluto del tempo e una seduta di question time del consiglio comunale, ma finalmente è arrivata la risposta: perché il Comune di Perugia ha patrocinato il convegno sulle scie chimiche che ha fatto sbellicare tutta Italia dalle risate? Quello del 23 aprile alla Sala dei Notari. Quello che ha sollevato un vespaio di polemiche, critiche, sfottò e chi più ne ha più ne metta grande grossomodo come Giove (il pianeta, non la divinità). Quello che ha fatto inferocire il Cicap, che non ha lesinato critiche e “pressioni” al Comune per ritirare il patrocinio.

Spiega una nota di Palazzo dei Priori: “Su questa vicenda, il sindaco Romizi ha riconosciuto che, in effetti, è stato concesso una patrocinio senza approfondire troppo la questione. Ciò in quanto si è voluto dare spazio ad un punto di vista differente, pur senza prendere posizione, condivisione o meno, sulla tesi esposta. L’unico problema è che, nel convegno citato, non vi è stato un reale contraddittorio tra tesi differenti e questo ha, di fatto, compromesso un utile dibattito”.

E' abbastanza? Nel dubbio, la risposta del sindaco Romizi va avanti: “Il sindaco – spiega ancora la nota di Palazzo dei Priori - ha comunque ricordato che, dopo un patrocinio iniziale, lo stesso è stato successivamente ritirato anche in considerazione del fatto che gli organizzatori vi hanno rinunciato. Si è trattato, in ogni caso, di una vicenda utile per evitare di commettere simili leggerezze in futuro, pur dovendosi precisare che ogni punto di vista va rispettato”.

Fine della questione e pace in terra (che in cielo spruzzano cose davvero brutte)? Non esattamente. I consiglieri del Pd Tommaso Bori e Sarah Bistocchi, combattono con le unghie e con i denti. Il caso è politico a un livello stellare. E il duo dem, che ha praticamente preso a clavate l'amministrazione comunale, non molla la presa. Perché c'è un punto che è ben lontano dalle nuvole e dagli aerei che manipolano il clima: l'affitto della Sala dei Notari. La domanda è questa: è stata concessa gratuitamente, anche dopo il ritiro del patrocinio (che per la cronaca è stato solo sbarrato con una “x” a pennarello, visto che i cartelloni erano già stati stampati)? Nel dubbio, hanno chiesto di riportare la questione in consiglio comunale, per “avere risposta su un punto: ossia se gli organizzatori abbiano o meno pagato per l’utilizzo della sala dei Notari. Nel secondo caso, infatti, emergerebbe l’ipotesi del danno erariale”. Esatto, danno erariale. E poi c'è chi non crede che le scie chimiche siano pericolosissime.

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