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Coltellata nel piazzale del bar, il giovane accoltellatore va a lavorare in una cooperativa

Rissa a Castel del Piano, il giudice concede gli obblighi di dimora al giovane accusato di aver colpito un altro ragazzo

 Aveva ferito un ragazzo con una coltellata al fegato durante una rissa notturna, adesso lascia gli arresti domiciliari e rimane solo con l'obbligo di dimora grazie ad una cooperativa che lo ha preso in carico per fargli svolgere i lavori socialmente utili.

 Il giovane straniero era stato arrestato al termine di una lunga indagine dei carabinieri relativa ai fatti avvenuti una sera d'estate a Castel del Piano davanti a un bar. 

Il ragazzo secondo la ricostruzione dei carabinieri, aveva sferrato una coltellata al fegato ad un altro giovane perugino che era intervenuto per dividere in due gruppi che stavano litigando ormai da diversi minuti.

Il ferito neanche si era accorto della coltellata finché non era crollato a terra ed era stato trasportato d'urgenza in ospedale e lì operato per una gravissima emorragia interna.

 Il giovane straniero, difeso dall'avvocato Vincenzo Bochicchio, era stato arrestato e aveva anche confessato i suoi comportamenti davanti al giudice durante l'interrogatorio di garanzia aveva chiesto scusa ed espresso la volontà di risarcire il giovane ferito. Dopo qualche settimana di arresti in carcere gli erano stati concessi i domiciliari.

Adesso grazie a una cooperativa che lo ha preso in carico per fargli svolgere lavori socialmente utili, il giudice ha modificato le istanze cautelari egli ha concesso l'obbligo di dimora quindi ogni sera deve rientrare nella sua abitazione farsi trovare lì fino alla mattina e il resto della giornata deve lavorare nella sede della cooperativa.

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