Città di Castello, muore bimbo di otto mesi nella sua culla: nessun segno di trauma violento

Si è accorta la mamma che aveva fatto una visitina al piccolino dopo che era stato messo a letto da un paio di orette. Quando ha capito che non respirava più è scattata una corsa disperata verso l'Ospedale ma non c'è stato nulla da fare

Non c'è stato nulla da fare per un bimbo di otto mesi di Città di Castello che domenica sera - 7 luglio - i genitori hanno tentato di salvare con una corsa disperata verso l'ospedale dopo che si erano accorti che il piccolino non respirava più. I sanitari hanno potuto solo constatare il decesso e iniziare ed effettuare l'autopsia per cercare di capire le cause della morte. Si esclude un decesso per traumi accidentali o violenti. Più probabile una infezione virale molto violenta.

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L'Asl ha dato corso, a scopo precauzionale, ad una profilassi anti-menengite per quei famigliari che negli ultimi giorni sono rimasti a contatto con il piccolino. Ad accorgersi della tragedia è stata la mamma che di tanto in tanto andava a controllare "il sonno" del figlioletto. Quando si è accorta che non respirava più ha chiamato il marito ed è iniziata la corsa disperata verso l'Ospedale.  

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