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In 13 anni le hanno sottratto 161mila euro tra risparmi e pensione: nei guai due coniugi perugini

In più le avrebbero fatto sottoscrivere dei contratti per acquistare delle auto che la poverina non avrebbe neanche mai visto... nonostante fosse la titolare

Due perugini, marito e moglie, sono stati rinviati a giudizio e dovranno a giugno 2020 affrontare un processo  per circonvenzione di incapace. Vittima un'anziana signora, in origine badante della madre dei due, che secondo la Procura sarebbe stata alleggerita di 160mila euro nel giro di 13 anni. Tramite una serie di sottoscrizione di deleghe la poveretta avrebbe permesso ai due di accedere ai propri conti correnti, al bancomat e quindi alla sua pensione e risparmi.

Inoltre grazie all'assegno mensile di anzianità i due perugino avrebbero fatto sottoscrivere anche due prestiti per acquistare auto che sono state ovviamente utilizzare solo dai due e non solo per l'esigenze dell'anziana. Si dichiarano totalmente in buona fede i perugini - assistiti dall'avvocato Giovanni Spina - e hanno intenzione di dimostarlo in sede di processo. Per la Procura le accuse sono supportate da prove e da una cifra raggirata che ha toccato quota 160-161mila euro.

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