Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

Badante incastrata dalle telecamere per le violenze sull'anziana, chiede perdono in tribunale

Rito abbreviato per la donna arrestata per maltrattamenti dopo un'indagine lampo dei carabinieri l'estate scorsa

Violenze verbali e fisiche, con lesioni, un clima di terrore e di vessazioni. È quanto avveniva in un’abitazione di Perugia a danno di un’anziana con demenza senile da parte della donna che doveva accudirla.

In un momento di lucidità, però, l’anziana ha raccontato quanto avveniva in casa al figlio e questo si è rivolto ai carabinieri della stazione Fortebraccio.

I carabinieri agiscono in fretta, installando una telecamera e un microfono nell'abitazione. E riprendono tutto dalle spinte della badante all’anziana, ai colpi con una bottiglia di plastica, ai rimproveri perché non mangiava o perché si lamentava oppure perché l’anziana voleva andare a letto e la donna le urlava che ci sarebbe andata “solo quando decideva lei”.

Il clima di terrore e violenza veniva comprovato, oltre che da alcune ecchimosi giustificate con presunte cadute, anche dalla registrazione audio della vicina di casa. Nel file si sentono le urla e i lamenti dell’anziana e i rimproveri della badante. Alla fine era scattato l’arresto, trasformato poi nella misura dei domiciliari.

L'imputata, assistita dall'avvocato Daniele Federici, è comparsa davanti al giudice per l’udienza preliminare, nel corso della quale si è discussa la vicenda con il rito abbreviato (pena prevista tra 2 anni e 6 mesi e 2 anni) e ha chiesto scusa per il suo comportamento, sostenendo che in quel periodo era stres sata, anche se ingiustificabile.

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