Omicidio Ramazzano, assemblea sulla sicurezza al Cva: ci sarà anche Boccali

Venerdì sera a Ramazzano si terrà un'assemblea pubblica sull'annoso tema della sicurezza, dopo la rapina-omicidio in cui ha perso la vita Luca Rosi. All'appuntamento ci sarà anche Boccali

Venerdì sera, con inizio alle ore 21, nel Cva di Ramazzano si terrà una assemblea pubblica sul tema della sicurezza, a margine dei gravi fatti di cronaca che hanno portato alla morte del giovane bancario Luca Rosi.

All'incontro vi parteciperà anche il sindaco di Perugia Wladimiro Boccali, che nel giorno dei funerali ha dichiarato il lutto cittadino e verranno ascoltati anche i responsabili delle forze dell’ordine.

“L’Amministrazione comunale ha organizzato questo incontro – ha spiegato il sindaco – perché sono perfettamente comprensibili le preoccupazioni dei cittadini dopo la drammatica serie di eventi criminali che sono culminati con l’ efferato omicidio di Luca Rosi. A Ramazzano, ma in generale in tutta questa area che negli ultimi mesi è stata presa di mira dai malviventi, devono essere date risposte concrete e rassicuranti.

E’ percepibile un allarme sociale diffuso- continua il primo cittadino perugino-che non può essere risolto esclusivamente sul piano dell’ ordine pubblico, anche se l’ attività degli organi preposti alla sicurezza resta fondamentale e primaria. Lo Stato ha recepito le emergenze di Perugia: le parole dei due sottosegretari agli Interni inviati dal Ministro Cancellieri, sabato scorso in Prefettura, sono state chiare. Tutti ci aspettiamo che adesso seguano fatti concreti.

Credo che, assieme a questo- prosegue la nota di Boccali-ci sia bisogno di un recupero della dimensione sociale della comunità di Ramazzano, lacerata da fatti che facilmente risultano devastanti. Abbiamo tutti bisogno di serenità, di ritrovare le ragioni del vivere insieme, di riaffermare una identità che la morte di Luca ha scosso. La reazione deve essere ferma, dura e senza sconti nei confronti di chi attenta al nostro vivere civile, ma non dobbiamo farci prendere da atteggiamenti di rifiuto e di esclusione che non fanno parte della nostra cultura. I criminali vadano in prigione, e le persone perbene vivano la loro vita in santa pace.

Mi auguro anche che su questo tema si registri uno spirito di coesione, perché strumentalizzare un bisogno essenziale delle persone come è la sicurezza non giova a nessuno, nemmeno a chi volesse cavalcarlo per fini politici di parte”.

Nel frattempo continuano a pieno ritmo le indagini per risalire ai responsabili dell'omicidio Rosi
 

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