Caso Agriflor, da Villa Pitignano a Bosco la richiesta è sempre la stessa: "Delocalizzare azienda"

La bocciatura della variante su Agriflor in Consiglio Comunale è solo un piccolo passo avanti. De Vincenci chiede alla Giunta di risolvere il problema

“La bocciatura della variante su Agriflor in Consiglio Comunale è un fatto positivo, ma i problemi legati all’azienda di compostaggio di Villa Pitignano non sono affatto risolti". La decisione della massima assemblea della città secondo il consigliere del gruppo Misto, Sergio De Vincenzi, è soltanto un piccolo passo avanti sulla questione Agriflor e per questo continua a chiedere alla Giunta Romizi di accelerare la delocalizzazione dell'azienda di compostaggio "salvaguardando così la salute dei cittadini e, al contempo, i posti di lavoro che sarebbero compromessi da un improvviso blocco delle attività”. Da tempo i cittadini chiedono di fare qualcosa per evitare il cattivo odore.  

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

“Sono ormai tre anni – ricorda il Consigliere – che ho allertato il Consiglio Comunale con un ordine del giorno affinché si svolgessero le necessarie verifiche sulle autorizzazioni all’impianto, preoccupato in particolare dalla possibilità che in quell’area venisse realizzato un polo scolastico. Ma al momento, al netto di proposte scellerate da parte della sinistra e procedimenti giudiziari in corso, sembrano ancora prevalere soltanto le esigenze produttive dell’azienda, con conseguenti disagi dei cittadini di Villa Pitignano, Ponte Felcino, Bosco e Ramazzano, da molto tempo costretti a respirare l’aria malsana in tutta l’area. E’ dunque urgente – conclude De Vincenzi – trovare per Agriflor un nuovo sito che risponda ai requisiti di idoneità per il trattamento dei rifiuti, senza minacciare la salute di nessuno né l'integrità dell'ambiente fluviale”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Umbria, Flavio e Gianluca morti dopo un mix di droghe: parlano i genitori

  • Omicidio Polizzi, la Cassazione scrive la parola fine: i Menenti tornano in carcere, Riccardo per sempre

  • Coronavirus in Umbria, il bollettino del 12 luglio: due nuovi positivi, aumentano gli isolamenti

  • Coronavirus in Umbria, la mappa al 12 luglio: tutti i dati comune per comune

  • Magione, una serata da incubo: invasione di chironomidi

  • Intasca i soldi delle giocate del Lotto, titolare di rivendita condannata dalla Corte dei conti

Torna su
PerugiaToday è in caricamento