Università di Perugia, l'appello del Rettore: "Scaricate e attivate Immuni"

Lettera di Oliviero agli studenti e al personale dell'Unipg: "Evitare il più possibile situazioni di assembramento anche al di fuori degli spazi universitari e nelle attività extracurriculari"

L'Università degli Studi di Perugia è pronta per il rientro in presenza per le attività didattiche, ma la situazione dei contagi si complica. Così il Rettore, Maurizo Oliviero, scrive agli studenti e a tutto il personale dell'Ateneo per chiedere "preziosa collaborazione". 

"La nostra Comunità Accademica - scrive il Rettore - , in questi ultimi mesi, ha dimostrato straordinaria coesione e capacità di reazione nella gestione dell’emergenza sanitaria, garantendo e al tempo stesso innovando le attività didattiche, di ricerca e i servizi. Per questo ribadisco il mio sentito ringraziamento al personale docente, tecnico, amministrativo, bibliotecario e Cel, senza dimenticare il fondamentale contributo degli studenti, parte attiva e propositiva nel difficile ma produttivo percorso di ripensamento del nostro vivere comune".

E ancora: "Come sapete, la situazione sanitaria rimane in costante evoluzione e per questo richiede una particolare attenzione nell’adattamento dei nostri comportamenti quotidiani. Così come un aumento nella curva dei contagi richiederebbe una diminuzione delle presenze fisiche e il perdurare delle procedure di sicurezza previste, una sua diminuzione favorirebbe un lento ma progressivo ritorno alla normalità. A tale proposito vorrei condividere con voi le parole del Ministro Manfredi, contenute nell’ultima nota del 2 ottobre ultimo scorso, in cui si raccomanda di evitare il più possibile situazioni di assembramento anche al di fuori degli spazi universitari e nelle attività extracurriculari. Tali buone pratiche e il pieno rispetto delle misure di prevenzione già adottate dall’Università, ci consentiranno di proseguire le nostre attività garantendo la tutela di tutti".

Conclusione con l'appello a scaricare Immuni: "Infine, mi sia consentito auspicare che ognuno di voi proceda all’installazione dell’app “Immuni” sul proprio dispositivo di telefonia mobile. Un semplice accorgimento, atto di responsabilità civile, che potrà determinare una maggiore sicurezza per la nostra comunità".

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