Università, come arginiamo l'uso del contante? Concorso per gli studenti, tre premi da 500 euro l'uno

Tre premi da 500 euro l'uno agli studenti di Economia dell'Unipg, tutti i dettagli

Un concorso di idee, rivolto agli studenti di Economia dell'Unipg, per arginare l'uso del contante. Sul tavolo tre premi da 500 euro l'uno. A lanciare l'idea Fisac Cgil e Università degli Studi di Perugia. Il punto di partenza è questo: "Usura, riciclaggio, evasione fiscale, lavoro nero sono alcuni dei fenomeni di illegalità che condizionano più pesantemente lo sviluppo dell’Italia e di conseguenza anche dell’Umbria. C’è un elemento che accomuna e rende possibili tutte queste tipologie di reato: l’uso del denaro contante, che nel nostro paese resta a livelli molto più alti della media europea e distanti anni luce da quelli dei paesi più avanzati, in particolare del nord Europa".

L’idea è quella di stimolare un riflessione sul problema dell’uso e dell’abuso del denaro contante in particolare tra i giovani, promuovendo un concorso di idee per l’anno accademico 2018-2019 rivolto agli studenti di Economia dell’Università di Perugia (sia dei corsi di laurea triennali che di quelli di laurea magistrale) con tre premi per i migliori elaborati da 500 euro l’uno, che verranno assegnati nel corso di un’iniziativa pubblica che si terrà nel mese di aprile 2019 (mentre la scadenza per la consegna è fissata al 15 febbraio).

“Il pagamento in denaro contante - si legge nel bando di concorso - è spesso strumentale al favoreggiamento di gravi fenomeni criminali quali il riciclaggio dei capitali. l’evasione e la frode fiscale, con serie distorsioni del mercato, a scapito di imprese rispettose della legge, oltre a favorire la crescita dell’economia sommersa e il lavoro nero irregolare. Obiettivo del concorso - si legge ancora - oltre ad un approfondimento sull’uso del denaro oggi, è la progettazione, anche attraverso un’analisi comparata di sistemi adottati in altri paesi, di strumenti e soluzioni concrete, innovative e originali, volte a ridurre gli effetti degenerativi, sociali, economici e politici legati all’uso illecito della moneta contante, con la salvaguardia nello stesso tempo dei diritti di privacy e riservatezza dei cittadini”.

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