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Terzo settore, dalla Fondazione Cassa di risparmio di Perugia 3 premi da 10mila euro ciascuno

Iniziativa riservata a progetti a forte ricaduta sociale come le proposte di community building e percorsi formativi di accompagnamento

La Fondazione Cassa di risparmio di Perugia stanzia ulteriori tre premi da 10mila euro ciascuno per le organizzazioni no profit che partecipano alla “Call Road to Social Change”, iniziativa promossa da UniCredit in collaborazione con AICCON, Politecnico di Milano-Tiresia/MIP, Fondazione Italiana Accenture e TechSoup che premia, a livello nazionale, progetti a forte ricaduta sociale, capaci di fornire soluzioni strutturali in grado di rendere più solide e coese le comunità beneficiarie, stimolando innovazione, nuove economie e buona occupazione.

La Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia mette infatti in palio premi ulteriori per le organizzazioni partecipanti con sede nel proprio territorio di competenza che non risulteranno vincitrici della Call nazionale e che abbiano autorizzato l’ulteriore valutazione dei loro progetti da parte di UniCredit e altri partner istituzionali. Il progetto si propone di innescare una sfida ad impatto sociale incentivando le istituzioni comunitarie e sociali del Terzo Settore a condividere risorse, al fine di promuovere soluzioni e progettualità economiche capaci di rispondere a bisogni e opportunità territoriali.

Sono stati individuati 7 territori nell’ambito dei quali, attraverso la Call, si intende intercettare e valorizzare progetti presentati da organizzazioni non profit che svolgono attività a scopo benefico e non lucrativo e che hanno l’obiettivo di amplificare e potenziare la qualità e l’efficacia delle proprie azioni favorendo l’acquisizione o il consolidamento di competenze digitali e manageriali del proprio capitale umano. Saranno così riconosciute azioni di inclusione sociale rivolte alle categorie svantaggiate, con un forte orientamento all’innovazione e allo sviluppo di strategie innovative, replicabili ed economicamente sostenibili per valorizzare l’impatto sociale generato. Un valore aggiunto è rappresentato dalla dimensione eco-sistemica del progetto, ossia dalla capacità di attivare il lavoro in rete con organizzazioni profit e low profit.

I territori sono stati così suddivisi: Sicilia; Sud, che comprende Campania, Basilicata, Calabria, Puglia; Centro, che comprende Abruzzo, Lazio, Molise, Sardegna; Centro Nord, che comprende Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Umbria; Nord Est, che comprende Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Veneto; Nord Ovest, che comprende Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria; Lombardia.

Per ciascun territorio sono state individuate specifiche sfide economiche e territoriali alle quali le progettualità presentate dovranno far riferimento. Per il Centro Nord, dove rientra anche l’Umbria, il tema è “Il Terzo Settore per lo sviluppo territoriale: welfare di comunità ed economie coesive”. La dimensione comunitaria sta diventando l’ambito nel quale costruire insieme alla società moderne soluzioni, producendo una nuova offerta di servizi e promuovendo economie coesive. In tale scenario, la comunità non è solo un soggetto passivo, ma partecipa e co-produce i servizi di interesse generale, dilatando le tradizionali categorie del welfare e legandosi alle filiere del territorio per contrastare le disuguaglianze e favorire l’ingresso nel mondo del lavoro. I progetti in questo ambito possono, quindi, prevedere: la realizzazione di servizi e soluzioni co-progettate con i cittadini e la comunità in ambito sanitario, socio-assistenziale, di cura, educativo, formativo e di accoglienza; attività e soluzioni in grado di favorire l’inclusione sociale e/o l’inserimento lavorativo di soggetti vulnerabili o svantaggiati; piattaforme collaborative tra imprese e organizzazioni del Terzo Settore al fine di dilatare l’offerta dei servizi per i lavoratori e le loro famiglie.

Per partecipare occorre presentare la propria candidatura entro il 30 settembre 2021 accedendo alla piattaforma digitale di Fondazione Italiana Accenture ideatre60, all’indirizzo web https://roadtosocialchange.ideatre60.it/apply/call, dove le organizzazioni possono registrarsi e caricare il proprio progetto. Tra ottobre e novembre una giuria valuterà le candidature ammesse e selezionerà i 7 progetti di “community building” vincitori della Call nazionale, uno per ciascun territorio, che verranno resi noti il 3 dicembre 2021. 

Ad ogni vincitore UniCredit attribuirà un contributo fino ad un importo massimo di 15.000 euro. Inoltre, tutti i vincitori potranno accedere ad un percorso di capacity building che prevede sessioni di consulenza personalizzata finalizzate ad accompagnare ed indirizzare lo sviluppo del progetto stesso a cura di Fondazione Italiana Accenture, TechSoup e Politecnico Milano. Fondazione Italiana Accenture erogherà anche un riconoscimento speciale pari a 10.000 euro al singolo progetto che riterrà più innovativo dal punto di vista tecnologico, selezionandolo tra i 7 progetti vincitori.

“Quando siamo venuti a conoscenza di questo importante progetto – afferma la presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, Cristina Colaiacovo - abbiamo pensato di aggiungere ulteriori incentivi riservati alle realtà del nostro territorio che competono alla Call nazionale. Intendiamo così contribuire a rafforzare un’importantissima opportunità che vuole non solo premiare i progetti migliori ma anche valorizzare metodologie ed esperienze innovative, con l’obiettivo di aumentare la competitività del territorio attraverso economie coesive. Questa iniziativa, peraltro, esprime la stessa filosofia di “InvestiAmosociale”, una linea strategica attivata dalla nostra Fondazione nel 2021 a sostegno del Terzo settore. Anche in questo caso il progetto si compone di alcuni percorsi formativi e di un concorso per lo sviluppo dell’imprenditoria sociale e ci vede collaborare a vario titolo sempre con Unicredit, Fondazione Italiana Accenture, AICCON e Human Foundation per la crescita di un Terzo settore che in questa fase di emergenza sanitaria si è dimostrato fondamentale per la tenuta sociale del Paese e che grazie alla sua capillarità può essere un alleato prezioso nel ruolo di co-programmazione e co-progettazione delle politiche pubbliche”.

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