Martedì, 16 Luglio 2024
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Perugia, gli studenti chiedono la riqualificazione di spazi inutilizzati

Una protesta per riattivare alcuni edifici della città a favore dei giovani. I sindacati studenteschi Link e Unione degli studenti Perugia si uniranno al presidio per lo sciopero generale dei lavoratori il 17 novembre

Parte dagli studenti un’azione di sensibilizzazione sui luoghi inutilizzati della città dove potrebbero nascere servizi e opportunità per i giovani: “Uno dei motivi per cui i giovani fuggono dalla nostra città finita l’esperienza universitaria consiste nella mancanza di spazi di ritrovo al di fuori dei luoghi di consumo. Con l’arrivo del freddo l’unico posto che rimane sono i locali, mentre non esistono spazi di studio e aggregazione giovanili accessibili” spiega Alice Spilla, coordinatrice di Una Regione Per Restare. 

Ecco perché venerdì 10 novembre i rappresentanti di Link e Unione degli Studenti Perugia hanno appeso cartelli e manifesti sui recinti e le porte degli edifici abbandonati o inutilizzati della città di Perugia. 

Cinema Lilli, mercato coperto, Onaosi, ex case popolari di Ponte San Giovanni sono i luoghi sui quali i sindacati studenteschi sollecitano una prospettiva che coinvolga i giovani. Nicola Cardinali, di Link Perugia, a tal proposito ha sottolineato: “Stabili come quello dell’Onaosi o le ex palazzine di Ponte San Giovanni sono dei plessi importanti in cui è possibile realizzare un modello di prossimità. Possiamo sia ragionare su un’offerta abitativa per gli studenti e, al tempo stesso, alla realizzazione di spazi per lo studio, l’aggregazione e per i servizi alla persona aperti anche alla cittadinanza. L’Onaosi può ancora essere anche un campus universitario e l’area di Psg può ancora immaginare la realizzazione di un collegio Adisu”.

Secondo i sindacati rimane drammatica la situazione per gli studenti delle scuole superiori privi di luoghi dove poter studiare. Margherita Boniotti, coordinatrice dell’Uds Perugia ha raccontato: “L’assenza di spazi in questa città sembra incoraggiare i giovani a rinchiudersi in casa e ad andarsene una volta finiti gli studi. Non abbiamo né spazi pomeridiani esterni alla scuola né interni agli istituti. È necessario un investimento capillare sugli spazi giovanili e della formazione”. 

Il 17 Novembre le organizzazioni di rappresentanza formeranno un corteo di protesta, ritrovo a Piazza Partigiani per le 8.15 fino ad arrivare in piazza Italia, da cui gli studenti si uniranno al presidio per lo sciopero generale dei lavoratori.

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