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INVIATO CITTADINO Collettore di San Galigano, una nuova tecnologia applicata a Perugia

L'inviato cittadino ha parlato col responsabile di cantiere, geometra Francesco Decimo

Collettore di San Galigano. Una nuova tecnologia applicata a Perugia. Non sorge nessun edificio. Smentite le (il)legittime preoccupazioni degli ambientalisti. Legittime, ma infondate, in quanto basate su presupposti informativi carenti e del tutto immotivati.

Dopo l’uscita del nostro servizio di domenica, ne abbiamo parlato col responsabile di cantiere, geometra Francesco Decimo, dell’impresa Delkonine costruzioni.

Il tecnico esordisce dicendo: “Numerose persone si fermano e domandano come verrà questo ‘edificio’… che edificio non è”.

Da dove nasce l’equivoco?
“Nasce dal fatto che molti si limitano ad osservare la pubblicità della nostra Ditta nel cartello di cantiere”.

E allora?
“Siccome rappresenta un palazzo di cemento e cristallo, peraltro molto bello, da noi effettivamente costruito altrove, alcuni hanno pensato che si tratti di un’opera da realizzare qui”.

Allora, ci spieghi come stanno le cose...
“Questa costruzione è una camera di spinta. Ossia un edificio a riassorbimento”.

In pratica?
“Costruiamo, uno sull’altro, quattro manufatti, in cemento armato, di circa un metro e mezzo ciascuno”

Perché?
“Dopo ogni step ci fermiamo, scaviamo all’interno di quella vasca e la  muratura penetra nel terreno, fino a scomparire”

Come fa?
“La base è realizzata a tagliente per favorire l’assorbimento nel terreno”.

E poi?
“Poi proseguiamo con un secondo manufatto, fino a realizzarne quattro, uno sull’altro e tutti a riassorbimento integrale. Per complessivi 6 metri e mezzo circa”.

Significa che alla fine non si vedrà niente in superficie?
“Proprio così. Realizzeremo una camera di spinta delle acque tutta interrata, in modo che alla superficie apparirà solo un semplice pozzetto rasoterra”.

Lavorerete sotto terra, come le talpe?
“Si chiama proprio ‘talpa’ la macchina che useremo per attraversare la strada (via Torelli e via delle Sorgenti, all’intersezione con via San Galigano, ndr) e lungo questa zona verde, senza interrompere la circolazione e senza sfasciare la strada”.

E alla fine?
“Alla fine tornerà tutto in ordine: una zona verde spianata e regolare”.

Che dire? L’informazione è data. In modo da rimuovere ogni preoccupazione, risolvendo un problema (quello delle esondazioni fognarie) che da troppi anni affligge la zona. 
Costituisce anche motivo di legittimo orgoglio constatare che questa innovativa metodologia venga applicata nella nostra città.

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