Lunedì, 21 Giugno 2021
Attualità

INVIATO CITTADINO San Galigano, al lavoro per la sistemazione di quel collettore che da anni crea problemi

Si lavora per raccordare un collettore che dovrebbe far confluire nell’incanalato fosso di San Galigano una zona che storicamente è stata soggetta a pericolosi allagamenti

Al lavoro per la sistemazione di quel collettore che da anni crea problemi. Soprattutto per assenza di collegamento con alcune porzioni di fogne. Ora in fase di raccordo. Siamo in zona San Galigano, nel tratto compreso fra via Torelli e via delle Sorgenti.

Si lavora per raccordare un collettore che dovrebbe far confluire nell’incanalato fosso di San Galigano una zona che storicamente è stata soggetta a pericolosi allagamenti. Ne ricordiamo un paio in particolare. Quando un grande avvallamento si colmò di acqua fetida fino agli appartamenti posti al terzo piano. Un’autofficina al pianterreno ne fu talmente danneggiata da procedere alla chiusura definitiva.

Il fenomeno si è ripetuto, sebbene in forma meno eclatante, altre volte. Da qui la necessità di procedere a un raccordo con la linea esistente, impegnando – da parte di Umbra Acque – una cifra consistente: la tabella di cantiere parla di 487 mila euro.

I lavori sono iniziati. Si dice che, per evitare il rischio di impattare l’enorme collettore - che discende da Elce, viale Antinori, zona parrocchiale, scuola Leonardo da Vinci - si debba operare a un diverso livello. Più superficiale.

Abbiamo visto all’opera un mezzo speciale (foto). I residenti di prossimità avanzano però qualche perplessità di carattere ambientale. Da una semplice occhiata al progetto, si nota non solo la linea sotterranea, ma anche delle consistenti opere in superficie.

Quello che genera resistenza è l’impatto ambientale. Ci si accorge, infatti, che al termine superiore della superficie verde, quella prospiciente l’ex edicola Cenerini (oggi chiusa), sta sorgendo un vero e proprio edificio di ragguardevoli dimensioni. Il che viene, in qualche modo, ad alterare la facies dell’ambiente. Ricordiamo la dura battaglia (vincente) di qualche anno fa, quando i residenti si opposero fieramente alla realizzazione di un parcheggio proprio in questa zona, a valle del supermercato Emi, fra via Torelli e San Galigano, zona La Scolastica. Ossia: esattamente in corrispondenza della superficie di cui parliamo.

Se quel dissennato progetto fosse stato portato a termine, la zona sarebbe diventata maleodorante e più intasata di quanto non sia oggi. Si pensi al traffico che sale da Santa Lucia, che proviene da San Marco o sale da Fontivegge. A riprova del fatto che cemento non significa necessariamente benessere. E che, come diceva Pasolini, “sviluppo” non è sempre “progresso”.

Tornando ai lavori in corso, aspettiamo di vedere cosa ne verrà. Certo è che l’imponente uso di tondino di ferro da costruzione e l’imminente gittata di cemento sulle casseformi predisposte, lascia supporre un impatto considerevole.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

INVIATO CITTADINO San Galigano, al lavoro per la sistemazione di quel collettore che da anni crea problemi

PerugiaToday è in caricamento