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Comune, saltano le commissioni consumatori e studenti? Nannarone: "Decisione a breve"

“Organizzerò una nuova commissione dove inviteremo i rappresentanti degli studenti e le associazioni dei consumatori. Ascolteremo le loro posizioni e la commissione, sulla base degli elementi oggettivi che ci danno gli uffici, prenderà una decisione”

Dibattito acceso in Consiglio comunale tra maggioranza e opposizione riguardo l’individuazione degli Organismi collegiali indispensabili per l’anno 2023. Al centro della discussione l’abolizione della Consulta degli studenti e della Consulta dei consumatori.   Secondo quanto riferito da Giacomo Cagnoli di Forza Italia la soppressione, voluta dalla prima Commissione consiliare permanente per gli Affari istituzionali, è stata vagliata poichè i due organi: “non si riuniscono rispettivamente dal 2009 e dal 2013”. 

Se per queste le consulte in esame il destino è incerto, in sede di seduta di prima commissione sono stati approvati altri due emendamenti riguardanti l’inserimento in elenco della Consulta della famiglia, voluta dalla consigliera di Progetto Perugia Cristiana Casaioli e della Consulta dei Giovani presentata dal consigliere del gruppo Misto Nicola Volpi, che cominceranno le attività nel mese di luglio. 

Le opposizioni ritengono si tratti di una decisione insolita e Francesco Zuccherini del Pd sottolinea: “È anomalo che nel corso di una medesima seduta si utilizzino due pesi e due misure, proponendo da un lato l’abolizione delle consulte degli studenti e dei consumatori, visto che non si riuniscono da tempo, e dall’altro l’introduzione di altre due consulte, della famiglia e dei giovani, parimenti non funzionanti”. 

Anche il Movimento 5 Stelle esprime un voto contrario alla proposta e la capogruppo Francesca Tizi spiega: “Votare per l’abrogazione di due organismi significherebbe cancellarli, compiendo un passo indietro rispetto a quanto già acquisito. Ciò lo si fa perché gli organismi non funzionano, in quanto gli assessorati competenti hanno scelto di non renderli operativi. Non ritenendo corretto tappare la bocca a studenti e consumatori”. 

Gli studenti e consumatori non rimangono però in silenzio e la seduta viene sospesa per consentire alla conferenza dei capigruppo di incontrare le rappresentanze delle due delegazioni. Nicholas Radicchi, coordinatore della Sinistra Universitaria - Udu Perugia, ha dichiarato: “Non sono state fornite spiegazioni convincenti sul motivo per cui la maggioranza voglia cancellare la Consulta studentesca, in favore della più annacquata Consulta giovanile, che non prevede criteri d’accesso democratici che rispettino la rappresentatività delle figure che la compongono”. Nicola Cardinali, coordinatore di Link Coordinamento Universitario, ha invece chiarito che: “è necessario mantenere e rendere operativo questo spazio, per regolarizzare un confronto trasversale e costruttivo tra le rappresentanze di tutte le organizzazioni studentesche”. 

Al termine delle discussioni e alla luce dei pareri contrari alla proposta, la pratica è stata rimandata per poter rivalutare le posizioni di studenti e consumatori. Come spiega il presidente della prima commissione Michele Nannarone: “C’è una normativa da seguire e ad oggi la normativa dice che alcuni organismi non possono essere ritenuti indispensabili e questi due organi avevano delle lacune abbastanza granvi”. E ancora: “Organizzerò una nuova commissione dove inviteremo i rappresentanti degli studenti e le associazioni dei consumatori. Ascolteremo le loro posizioni e proposte e la commissione, sulla base degli elementi oggettivi che ci danno gli uffici, prenderà una decisione”.

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