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Dalla crinolina alla minigonna, una secolo di moda italiana in mostra a Palazzo della Penna

Sono oltre 150 le fotografie, 20 gli abiti, 20 i bozzetti storici di altissimo valore artistico e documentario

Dalla crinolina alla minigonna, ovvero un secolo (1860-1960) fra mode e modi che hanno segnato il costume degli italiani.

Aperta ieri, alla Penna, una mostra che ha carattere di eccezionalità. È curata da Alberto Manodori Sagredo con la collaborazione scientifica di Mariastella Margozzi e Stefano Dominella, e organizzata in collaborazione con la Maison Gattinoni Couture.

“Una mostra che suscita curiositas – esordisce l’assessore Leonardo Varasano – e restituisce uno spaccato di storia patria, dall’Unità agli anni del boom”.

“Racconta – prosegue – il genio italiano, costituisce un pezzo di storia sociale e antropologica, presenta uno spaccato della famiglia trasversalmente ai decenni, attraverso gli step di una vicenda in evoluzione, operando un recupero intelligente del passato”. E, da uomo di buone letture, cita il volume di Giovanni Ansaldo “Le virtù del vero signore” (in cui s’insegna, fra l’altro, come custodire la propria immagine).

Sono oltre 150 le fotografie, 20 gli abiti, 20 i bozzetti storici (alcuni di altissimo valore artistico, non solo documentario).

 Le foto, provenienti, dall’Archivio Manodori Sagredo, comprendono esemplari rarissimi che raccontano il rapporto tra moda, fotografia e società. Foto al collodio, e successivamente su pellicola, che sono dei veri capolavori. Reperiti da collezionisti o, addirittura, scovati fra le bancarelle di Porta Portese.

Quello che ha maggiormente coinvolto il pubblico, soprattutto femminile, sono stati abiti e costumi provenienti dalla Maison Gattinoni.

Creazioni di cura sartoriale, indossate da personaggi del milieu cinematografico, come Ingrid Bergman, Bette Davis, Marlene Dietrich, Audrey Hepburn, Gina Lollobrigida, Anna Magnani, Kim Novak, Charlotte Rampling, Lana Turner e Monica Vitti.

In mostra, venti straordinarie creazioni, accanto a bozzetti tratti dall’archivio storico Fernanda e Raniero Gattinoni.

Uno splendido catalogo è parte integrante dell’operazione che incrocia storia sociale, cultura, antropologia e italico genio. Assolutamente da non perdere.

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