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L'intesa tra Regione e Cassa Depositi e Prestiti riaccende la speranza di un salvataggio per la Nuova Monteluce

L'ente nazionale, Regione Umbria e Gepafin hanno firmato un protocollo d’intesa per la promozione di iniziative di potenziamento di rilancio economico del territorio

Cassa Depositi e Prestiti, in questo momento storico, è un punto di riferimento fondamentale per finanziare, con progetti mirati, gli enti locali (Regioni e Comuni) in gravi difficoltà di fondi sia per i tagli nazionali passati e presenti che per la difficoltà delle famiglie e imprese di pagare le tasse dopo lo tsunami (ancora in corso) pandemia-Covid19. Ed è per questo che la giornata di oggi per il Comune di Perugia e la Regione Umbria sarà sicuramente una di quelle da segnare sull'agenda politica con un bel cerchio rosso. Il perche è presto detto: siglato un importante protocollo con Cassa Depositi e Prestiti finalizzato a mettere in piedi sia progetti strutturali da finanziare che interventi sul territorio per favorire lo sviluppo economico.  Tecnicamente il protocollo si basa su questi ambiti di intervento: "promozione di iniziative di potenziamento del sistema infrastrutturale, di sviluppo urbano sostenibile e di rilancio economico del territorio". Tradotto: rete viaria, scuole, trsporti e manutenzione del territorio. Ma non solo.

C'è anche un importante fuori-busta che la Presidente Tesei e l'amministratore delegato unico di Cdp Fabrizio Palermo hanno iniziato a discutere: il salvataggio del Progetto caduto in rovina - uno dei fallimenti delle passate amministrazioni regionali - che se riattivato darebbe ossigeno a imprese del territorio - a rischio fallimento perchè attendono da tempo i soldi per i lavori fatti - e a cascata a tutte altre attività commerciali e immobiliari: la Nuova Monteluce. Dopo mesi, anzi anni, di incertezza (e ora diventato buio pesto) si accende una speranza per un Fondo che in caso contrario rischierebbe l'azzeramento. La trattativa è partita, si stanno già studiando le carte, e questo è la dimostrazione che Cassa Depositi e Prestiti ha dato la sua disponibilità.

Una piccola svolta fortemente voluta dalla Presidente Tesei ma anche da tutto il consiglio regionale che ha più volte affrontato la questione salvataggio della Nuova Monteluce. Per chiarezza: al momento siamo alla fase preliminare, allo studio e ai rapporti istituzionali per mettere in campo anche soggetti privati. Tempi e modalità sono lontani. Ma almeno si riaccende una speranza. La Nuova Monteluce può rientrare a pieno titolo nel protocollo siglato con Cdp dato che prevede una collaborazione tra le parti per individuare "azioni di sviluppo nelle seguenti aree: supporto finanziario alla Regione, supporto alle imprese, supporto tecnico e finanziario".

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