LETTI PER VOI - I primi 100 anni di automobili a Perugia: storie di vita cittadina, storie di persone

Tante, nel libro, le interviste, le testimonianze, le curiosità, i personaggi. Sugli scaffali “100 anni di automobili a Perugia. Storia della famiglia Chiuini-De Poi"

Sugli scaffali “100 anni di automobili a Perugia. Storia della famiglia Chiuini-De Poi” (Morlacchi editore, 320 pagine, 30 euro), scritto dal nostro “Inviato Cittadino” Sandro Allegrini. I primi 100 anni d’automobile a Perugia. La storia della Vetusta traguardata attraverso la sua trasformazione in città motorizzata.

Era il 1917 quando due fratelli, Augusto e Umberto Chiuini, aprirono il primo garage e scuola guida a Perugia in palazzo Biavati. La frequentavano possidenti (i soli che potessero permettersi l’acquisto di un’automobile) e giovani in partenza per il fronte, con la speranza di essere accettati come guidatori di mezzi militari.

I fratelli Chiuini in persona si recavano a Genova a ritirare le automobili Ansaldo (di cui erano concessionari) e le portavano a Perugia col solo chassis (telaio, organi meccanici, motore, cambio, sterzo). La carrozzeria, personalizzata, veniva costruita e montata a Fontivegge. Tante le storie e gli aneddoti sui tempi eroici dell’automobile.

Poi l’automobile si afferma e i Chiuini rappresentano la Bianchi e si trasferiscono in piazza IV Novembre, nel palazzo vescovile. Decine di foto d’epoca documentano la compresenza di quel Garage con gli eventi sociali, religiosi, civili della città d’Euliste. Quindi l’officina all’Elce, in via Innamorati, e la rappresentanza Lancia. L’apertura della concessionaria folignate… e tanto altro. E poi ancora il trasferimento a Ellera, la Ferrari e la Maserati. In un secolo, i Chiuini-De Poi di strada ne hanno fatta tanta (in metafora e… sulle quattro ruote!).

Di rado succede che le sorti di una famiglia s’intreccino così inestricabilmente con le vicende storiche ed economiche della Vetusta. E la città si è offerta come teatro naturale: si pensi alle esposizioni nell’acropoli o l’uso della Terrazza Lilli per presentare, promuovere, socializzare. Tante le iniziative legate all’arte: le mostre di Dottori e di Abbozzo, la collaborazione con artisti come Botero, Quintaliani, Borghese, il talento artistico di Alfredo De Poi. Numerosi gli eventi di cultura e mondanità, organizzati in occasione di storiche presentazioni. Con foto (inedite!) dei personaggi rappresentanti della vita sociale, culturale, economica e politica, locale e nazionale.

Tante, nel libro, le interviste, le testimonianze, le spigolature, le curiosità, i personaggi. Fino al Ferrari Challenge, venuto “miracolosamente” (ma frutto di assiduo lavoro) alla scuderia di famiglia, nella Città del Grifo. E poi la grande festa dei 100 anni di attività, il premio “Di padre in figlio” per una discendenza, operativa nella continuità, giunta fino alla quarta generazione, a Filippo e Angelo De Poi, figli di Francesco, cui il volume è dedicato. Un libro che non parla solo di automobili, ma di vita cittadina, di storie, di persone.

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