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Porchettiamo, il ritorno della 'regina' dello street food: tutte le novità dell'edizione 2022

“Porchettiamo” torna in piazza con le migliori porchette d’Italia e con un gemellaggio internazionale all’insegna del gusto: dal Messico arriva anche la Carnitas

Tanta Umbria naturalmente. E poi Calabria, Lazio e Sicilia. Fino al Messico, per un gemellaggio internazionale all’insegna della “regina” del cibo di strada. Le tante declinazioni e preparazioni della porchetta tornano protagoniste dell’edizione 2022, la 12esima, di “Porchettiamo, il festival delle porchette d’Italia”.

Dopo due anni di assenza a causa della pandemia, uno degli eventi enogastronomici più rappresentativi e attesi del centro Italia è pronto a riscaldare i cuori dei tanti gastronauti appassionati del più prelibato degli street food. “PorchetTiAmo” è così la solita dichiarazione d’amore per la porchetta. Ormai è tutto pronto quindi per il tradizionale appuntamento a San Terenziano di Gualdo Cattaneo (Perugia) dal 17 al 19 giugno 2022.

Dopo essersi svolto per 11 edizioni senza sosta nel mese di maggio, Porchettiamo ha deciso di spostarsi a giugno. Ma sotto i riflettori rimane sempre uno dei cibi più gustosi, antichi e popolari della tradizione gastronomica italiana: la porchetta. I migliori produttori di questo prodotto d’eccellenza si sono dati quindi nuovamente appuntamento, per la felicità di quello che ormai è definito “il popolo di Porchettiamo”, nella “Piazza delle Porchette”.

Nel cuore dell’Umbria, in un’area vocata per la sua produzione, si torna quindi a festeggiare insieme ai migliori produttori e ai tanti amanti della porchetta, che si potrà gustare in tutte le sue infinite declinazioni.

Numerosi gli stand con alcune delle migliori porchette d’Italia e non solo. Dall’Umbria, Antica Porchetteria Granieri dal 1916 (Casalalta), Porchetta di Grutti, Porchetta di Marcellano di Daniele Carletti, Porchetta di Pantalla di Tiberina Carni, Porchetta umbra di Bevagna di Giuliano Cariani. E poi la Porchetta calabrese di Natale Grandinetti (Falerna), Porchetta di Ariccia IGP di Roberto Azzocchi (Lazio) e la Porchetta di Caronia di suino nero dei Nebrodi di Giuseppe Oriti (Sicilia).

Spazio anche al Cicotto di Grutti (Presidio Slow Food) e alle preparazioni del Forno San Feliciano di Foligno.

Confermato anche il panino con porchetta gluten free e non solo, a cura Gluten Free Expert Foligno, con il patrocinio di Aic Umbria.

Torna anche “In Punta di Porchetta”, lo stand dove saranno preparati i panini gourmet degli chef Marco Gubbiotti (Cucinaa), dalla Sardegna Laura Crudo e Daniel Murgia (Cucina.eat), Lorenzo Cantoni (Ribelle) e del pastaio Michele Raspanti (Il Pastarolo).

La formula è la stessa, con tre giorni di festival e un percorso gastronomico dai “cru” della porchetta umbra fino a quelli delle regioni del centro e sud Italia. Ma non mancheranno le novità, anche internazionali. Perché la porchetta “parla” anche messicano. Lo chef dell'ambasciata del Messico in Italia, Rodrigo Zepeda Sánchez, cucinerà il piatto tipico di Sahuayo, la Carnitas. Il Comune di Gualdo Cattaneo, infatti, inizierà con la città messicana un rapporto di amicizia che andrà a svilupparsi intorno alla figura del maiale cotto in porchetta e delle rispettive tradizioni, un gemellaggio fortemente voluto dal sindaco di Gualdo Cattaneo, Enrico Valentini.

La cucina messicana, in particolare quella con il maiale, è stata dichiarata patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. Sahuayo è il luogo più rinomato e celebre del Messico dove si prepara la Carnitas (maiale cotto in porchetta con le spezie e le modalità del luogo) per finire poi accompagnato con le tapas. Con lo chef ci saranno anche il presidente della municipalità di Sahuayo, Manuel Galvez, l’ambasciatore messicano in Italia Carlos Eugenio Garcia de Alba Zepeda, insieme a Luis Anaya l’addetto commerciale dell’Ambasciata del Messico in Italia, che si fermeranno per tre giorni a San Terenziano.

Al fianco della “regina” porchetta, nei consueti abbinamenti del festival, ci saranno le migliori birre artigianali italiane e non, selezionate da Fermento Birra nella Birroteca Artigianale, i vini del territorio, con la presenza della Strada del Sagrantino, all’interno dell’Enoteca del Sagrantino.

Senza dimenticare però gli altri street food di qualità. Tra gli “amici di Porchettiamo” con stand al Giardino del Castello ci sarà come al solito una selezionata rosa di prodotti speciali, umbri e non solo: Lampredotto toscano, trippa, arrosticini, torta al testo, olive ascolane, salsiccia calabrese e cocktail.

Numerose saranno come sempre le attività collaterali, sia per appassionati gourmet che per famiglie. La musica non può mancare, anche con concerti dal vivo e di qualità: venerdì ci saranno i CarroBestiame, sabato i Sinatra in Manouche, e domenica il trio composto da Mariangela Belazzi, Sandro Paradisi e Juri Pecci. Mentre ai giardini di altereranno dj set per tutti e tre le giornate.

Il 18 giugno è prevista anche la “Camminata al tramonto con pig-nic” mentre il 19 giugno la passeggiata guidata “Alla ricerca della storia della porchetta” (dalla cava di pietra rosa di San Terenziano fino a Grutti, dove sarà ripercorsa la storia della produzione della porchetta, visitando i luoghi storici del luogo) oltre allo spettacolo di pupazzi e al laboratorio di sale colorato con Maria Luisa Morici (per bambini dai 4 anni in su).

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