PerSo Festival: si può dire tutto in cinque minuti, anzi quattro: il "corto" del regista Lorenzo Latrofa allo Zenith

Lorenzo Latrofa – presente allo Zenith per la sezione PerSo Short – ha scelto la misura del corto-cortissimo, veloce come un battito di ciglia. Su un tema decisamente non da poco

PerSo Festival: si può dire tutto in cinque minuti, anzi quattro. Perfino su un tema così importante e sensibile come le grandi migrazioni degli uomini. Il regista Lorenzo Latrofa – presente allo Zenith per la sezione PerSo Short – ha scelto la misura del corto-cortissimo, veloce come un battito di ciglia. Su un tema decisamente non da poco.

Perché si può dire tutto e di tutto, anche con un filmato che definire d’animazione è quasi improprio. Nel senso che si tratta di grafiche a colori, montate in sequenza e raccontate da una voce guida. Che poi, a ben vedere, in quel corto di storie ce ne sono addirittura due. Una è quella dell’emigrazione italiana in Argentina agli inizi del secolo scorso. L’altra è l’attuale, che si dipana dalle coste africane alle nostre latitudini. Due storie parallele e simmetriche. Che condividono atteggiamenti sprezzanti, razzisti, umilianti. Ma accomunati dallo stesso bisogno di lavoro e benessere, sebbene in condizioni di duro sfruttamento e di sprezzante giudizio fondato sul pregiudizio.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Questa è la tesi: ieri noi, oggi loro. Ma la condivisione dell’avventura esistenziale, e dei suoi snodi di sofferenza, è simmetrica, tanto che il corto è intitolato “La nostra storia”. Quando Giacomo ha chiesto al pubblico: “Ci sono domande?”, nessuno ha alzato la mano. Tutto era già stato detto. Una signora ha esclamato “Bellissimo!”: degna epigrafe a quella visione. La tesi delle reciprocità non è nuova e può apparire perfino banale. Ma aver deciso di raccontarla con questo linguaggio semplice e toccante è stata davvero una buona scelta.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Concorso pubblico, 2133 assunzioni a tempo pieno e indeterminato: il bando

  • Covid19, parte l'indagine sierologica a Perugia: Istat seleziona cittadini, occhio al numero telefonico

  • Coronavirus, la Usl Umbria 2: "Quattro nuovi casi di positività", tamponi ai familiari

  • Scontro tra auto a Umbertide: morte due persone, un'altra è rimasta ferita

  • Temptation Island, la coppia perugina è già sul punto di scoppiare. Alessandro furioso, Sofia si rilassa tra carezze e balli bollenti

  • Umbria, tragedia a Terni: trovati morti a 15 e 16 anni, indagini in corso

Torna su
PerugiaToday è in caricamento