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La follia e l'arte di Ligabue e Ghizzani in mostra a Gualdo, Sgarbi: "Qui si respira il genio"

“Ligabue e Ghizzardi sono i due artisti che più di tutti esemplificano il rapporto tra genio, arte e follia. Sono la testimonianza stessa di cosa può produrre una dimensione di turbamento e alterazione della mente e quale intensa creatività ne può nascere”: con queste parole il grande critico d'arte Vittorio Sgarbi ha inaugurato la superba mostra di pittura allestita a Gualdo Tadino nella chiesa di San Francesco, dove sono state esposte 76 opere di Ligabue e Ghizzardi.

 “Osservanto, studiando le opere sei conscio di un effetto effervescente – ha spiegato Sgarbi –, euforico e straripante come nel caso di Ligabue, con un mondo di animali selvaggi, la loro violenza e potenza, ma anche con il mondo contadino rurale e la mitezza degli animali da cortile, e tanti autoritratti che segnano il confronto tra se stesso e la sua psiche. Ghizzardi, che invece non ha avuto ricoveri in manicomio, esibisce comunque un’umanità tormentata con la rappresentazione di figure umane solitarie, complementari a quelle di Ligabue il quale dipinge soprattutto animali”.  In ‘Arte e follia’ sono esposte 26 opere di Ghizzardi e 54 di Ligabue e resteranno visibili fino al 30 ottobre, da martedì a domenica compresi i festivi, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.

“Gualdo Tadino – ha detto la direttrice Catia Monacelli – ha un legame strettissimo con l’arte, con ben sei musei e tante mostre allestite periodicamente. Quello che abbiamo appena inaugurato è un evento di rilievo nazionale che giunge qui dopo aver fatto registrare decine di migliaia di presenze nei precedenti allestimenti di Mantova e Parma. Durerà oltre sei mesi e sarà di sicuro interesse per tutti, dal turista al gualdese, dall’esperto allo studente”.

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