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Perugia-Assisi, il popolo della Pace si mette in marcia ai primi di ottobre: oltre 10mila i giovani aderenti

Quest’anno l’evento sarà anticipato dal meeting nazionale della pace e dei diritti umani, in programma alla sala del Dottorato delle Logge della cattedrale di San Lorenzo

Il tradizionale appuntamento con la marcia della pace e della fraternità Perugia-Assisi partirà dal capoluogo la mattina del 7 ottobre.   Quest’anno l’evento sarà anticipato dal meeting nazionale della pace e dei diritti umani, in programma il 5 e 6 ottobre presso la sala del Dottorato delle Logge della cattedrale di San Lorenzo. 

Al centro del meeting ci saranno 3500 studenti ed insegnanti impegnati in percorsi di educazione alla cittadinanza, alla pace ed ai diritti umani, alla legalità, al dialogo ed allo sviluppo sostenibile. Ed insieme a loro tanti insegnanti, operatori di pace, amministratori locali, giornalisti e testimoni del nostro tempo di diverse provenienze, culture e religioni. Il clou della manifestazione in programma a Perugia ci sarà poi la domenica, 7 ottobre, quando andrà in scena la marcia della pace vera e propria, di cui saranno protagonisti circa 10mila giovani, studenti, ragazzi e bambini provenienti da ogni parte d’Italia.

La manifestazione è stata presentata questa mattina, in occasione della giornata internazionale della non violenza proclamata dall’Onu per ricordare la figura di Gandhi, nel palazzo della Provincia alla presenza tra gli altri del presidente della provincia Mismetti, .dell’assessore regionale Bartolini, del sindaco Andrea Romizi, dell’assessore del Comune di Assisi Pettirossi, del sindaco di Bastia Ansideri, del dirigente dell’ufficio scolastico regionale Antonella Iunti, e di Flavio Lotti, rappresentante del Comitato promotore.

"Quella di quest’anno – ha commentato il sindaco Romizi – non sarà una marcia come le altre; avrà una valenza più ampia, tenuto conto del fatto che nella nostra stessa Europa, entità che si pensava consolidata, vi sono in atto forze che rischiano di disgregarla. Dunque la marcia della pace ed il meeting della pace offriranno l’occasione per affrontare vari temi di riflessione". Il sindaco, peraltro, ha detto di aver particolarmente apprezzato il taglio che si è deciso quest’anno di dare all’evento, mettendo al centro i giovani, ossia coloro che nel futuro dovranno lavorare in prima persona per contribuire a costruire la nuova società. L’edizione 2018 avrà un valore particolarmente emblematico, perché cade nell’anno delle celebrazioni per i 50 anni dalla morte di Aldo Capitini. 

Ricordando le parole proprio di Capitini, il sindaco ha tenuto a precisare che la pace non può essere solo opposizione, disobbedienza o boicottaggio; al contrario occorre dialogare per contribuire a realizzare progetti condivisi, trovando una visione d’insieme. E’ certamente legittimo contestare – ha concluso – e forse è anche la strada più semplice, ma sarebbe molto meglio avere la capacità di parlarsi e di dialogare per trovare punti di convergenza a tutela del bene collettivo.

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