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Dieci anni di informazione, al via il Festival del Giornalismo: ospiti e programmi

Dal 6 al 10 aprile Perugia torna ad essere il palcoscenico del più importante media event in Europa con oltre 200 eventi ad ingresso libero ed ospiti internazionali

Si accendono i riflettori sul Festival Internazionale del Giornalismo, quest'anno giunto al decennale; una vetrina sul mondo della cultura e dell'informazione con un focus sui grandi temi di attualità raccontati dai celebri volti del panorama mondiale. Dal 6 al 10 aprile la vetrina multimediale ed interattiva del Festival, che anche quest'anno designa la sua vocazione internazionale, tornerà a Perugia con un ricco programma di eventi.

E' stato presentato stamane all'Hotel Brufani di Perugia, l'edizione 2016 del festival; e proprio la sua ideatrice,  Arianna Ciccone, ha voluto dedicare idealmente la kermesse internazionale al volto del giornalismo umbro Dante Ciliani, recentemente scomparso: "è stato il primo a credere nel potenziale di questo festival, prima di tutti". Anche la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, ha voluto esprimere parole di sostegno al Festival che rappresenta, dopo dieci anni, "un omaggio alla nostra terra, ai giornalisti umbri che lavorano per la nostra informazione e una finestra aperta sui cittadini".

Come and join us! è la parola d'ordine lanciata dalla decima edizione del Festival Internazionale del Giornalismo; partecipazione e conversazione. La voglia di confrontarsi, il bisogno di raccontare storie, l’importanza fondamentale di condividere esperienze sono come sempre la  cifra distintiva della kermesse. 

Dove sta andando il giornalismo? Stiamo vivendo quello che potremmo definire uno stato di rivoluzione permanente. Un modello di business definitivamente in crisi, diversi modelli da sperimentare e diverse concezioni del giornalismo messe continuamente alla prova. Fact-checking, data journalism, explanatory journalism, il ruolo giornalistico delle piattaforme, paywall vs crowdfunding, l’era dei video e del mobile, robot journalism, realtà virtuale, il coinvolgimento dei lettori e il ruolo civico dell’informazione, la crisi dell’homepage, alla ricerca della “nuova” obiettività, il giornalismo mobile first, capire l’audience oltre le metriche, social networks vs media mainstream: ultimo atto, il caso Spotlight e il potere del giornalismo di cambiare le cose.

Il pubblico e gli speaker in arrivo da tutto il mondo saranno impegnati ad affrontare questi temi che riguardano strettamente la riflessione giornalistica, ma anche tematiche legate all’attualità: i migranti, le guerre, il terrorismo, la rinascita dei nazionalismi, l’Europa in crisi e le nuove sfide della democrazia, la privacy e la sorveglianza di massa, la libertà di espressione e la lotta contro la censura, il ruolo delle organizzazioni non governative nel coprire territori di guerra. 

Anche quest'anno 5 giorni, oltre 200 eventi (dibattiti, incontri, focus,teatro,cinema, worshop e libri) oltre 500 speaker da 34 paesi diversi, tutto rigorosamente a ingresso libero e in live streaming. Come sempre arriveranno da tutto il mondo anche i volontari del festival: 152 studenti, aspiranti giornalisti e fotografi provenienti da 19 paesi. 

Quattro i talk di 16 minuti affidati a personalità del mondo dei media che porteranno al festival le loro storie, le loro esperienze e le loro riflessioni sul mondo del giornalismo che cambia e sulla battaglia per la libertà d'espressione. Tra i super ospiti anche il pluripremiato giornalista Peter Greste, (ha collaborato con CNN, BBC e Al Jazeera English) che  parlerà della "guerra al terrore e la guerra alla libertà d'espressione" e l'attivista per i diritti umani Yad El Baghdadi.

Tanti gli incontri con i nomi internazionali dell'informazione; a cominciare da Anas Aremeyaw Anas, pluripremiato giornalista investigativo (che vive sotto copertura) e che combatte contro la corruzione in Ghana. Piero Angela incontrerà il pubblico a Perugia raccontando la storia e la vita di San Pietro, Corrado Formigli incontrerà Karim Franceschi, l'taliano che ha deciso di combattere contro l'Isis. Il Direttore di Repubblica Mario Calabresi dialogherà con Jay Carney, ex Portavoce della Casa Bianca. Enrico Mentana e Marco Damilano parleranno della crisi del giornalismo italiano mentre Giuliano Ferrara e e Paolo Flores D'Arcais racconteranno la Guerra del Sacro. Terrorismo, laicità e democrazia radicale. E ancora: Ferruccio De Bortoli, Emiliano Fittipaldi, Alessandra Sardoni affronteranno il tema "censura ed autocensura nel giornalismo", Franca Leosini racconterà al pubblico il metodo giornalistico e il racconto televisivo di Storie maledette, Rosella Brescia, Giuseppe Cruciani e Platinette parleranno di radio, informazione ed intrattenimento. Anche gli artisti  Calcutta e i Cani dialogheranno con il pubblico per raccontare il loro successo musicale. 

Oltre 80 dibattiti animeranno i panel discussion del Festival, fra i temi affrontati il futuro dell'informazione in TV, il giornalismo dopo Snowden, il Giornalismo e la Silicon Valley, l'ascesa del robot journalism, il reporting dalle aree di crisi. 

Tornano gli appuntamenti di Hacker's Corner (i maggiori esperti italiani insegnano tecniche e strumenti per la sicurezza delle fonti e nella comunicazione giornalistica), Low & Order, una serie di workshop specifici per approfondire e prepararsi agli aspetti giuridici della professione e il filone Data Journalism. Previsti anche i workshop formativi tenuti da Google e Twitter. 

Il festival anche quest'anno dedicherà spazio a film e documentari, in programma, fra gli altri, anche il pluripremiato "How to change the world" sulle origini e la storia di Greenpeace, e "Torn" di Alessandro Gassman, uno sguardo sulla vita di chi, strappato dalla propria terra, rimane comunque aggrappato alle proprie origini e continua a preservare la propria identità attraverso l'espressione artistica.

Fra le presentazioni di libri in programma al Festival, anche il nuovo lavoro di Giovanni Floris "La prima regola degli Shardana, Marco Malvaldi con "Storia sentimentale della scienza da Omero a Borges", Andrei Soldatov e Irina Borogan con "The red web", un libro che narra con lucido spirito critico gli attacchi alla libertà di stampa e di espressione in Russia. 

Per la sezione teatro ritorna l'immancabile appuntamento con Gazebo Live! Diego Bianchi, marco Damilano, Makkox, Andrea Salerno, Antonio Sofi (in diretta streaming su Repubblica.it), Lirio Abbate con "morti di mafia", Marco Travaglio con "Carta bianca" e Peppe Severgnini sui nuovi linguaggi del giornalismo: da Twitter al Teatro". Anche Fedez tra gli appuntamenti a teatro con "Musica, social ed attivismo".

In collaborazione con il Comune di Perugia, per la prima volta in Italia l'artista Davide Dormino presenterà a Perugia (Piazza IV Novembre) l'istallazione "Anithing to say?" in occasione del festival. Una scultura di bronzo rappresentante tre figure: Edward Snowden, Julian Assange e Chelsea Manning ed una quarta sedia, vuota, Un invito al pubblico all'azione prendendo posizione, simbolicamente, a fianco delle tre figure.

Main sponsor della decima edizione del Festival saranno Amazon ed Eni mentre partner istituzionale sarà la Regione Umbria con cui il team del Festival ha realizzato anche quest'anno un "racconto digitale" dell'Umbria e dei luoghi del festival per promuovere il territorio e le sue bellezze. Il tema di quest'anno è il Giubileo. 

“La conferma della collaborazione della Regione Umbria con il Festival – ha affermato la presidente  Catiuscia Marini - ed il nostro essere il  partner istituzionale di questo straordinario evento, nasce dalla consapevolezza che si tratta di un evento che affronta il tema della comunicazione e dell’informazione nel mondo, ma anche nelle realtà nazionali ed in quelle locali. Inoltre, esso rappresenta anche un significativo strumento di promozione e valorizzazione dell’Umbria. Particolarmente significativo, infatti, sarà quest’anno il tema che insieme abbiamo deciso di lanciare e cioè  quello dell’Umbria come terra di spiritualità, anche in considerazione del Giubileo della misericordia”.

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