Fausta Bennati, 70 anni di teatro, ma non li dimostra

Il padre polistrumentista; la madre pianista e donna di raffinata cultura teatrale: ha sostenuto Fausta per tutta la vita, condividendone impegno e passione

Fausta Bennati: 70 anni di teatro… ma non li dimostra! Debutto a soli 7 anni nel teatrino realizzato dentro l’oratorio del SS.mo Sacramento, adiacente alla chiesa di Santa Maria Nuova alla Pesa. Il padre polistrumentista; la madre pianista e donna di raffinata cultura teatrale: ha sostenuto Fausta per tutta la vita, condividendone impegno e passione.

Fausta Bennati ha percorso tutti i sentieri dell’arte: musica (doppio diploma in flauto e percussioni), cantante leggera e classica (ha inciso dischi e scenette con l’indimenticabile Pasquale Lucertini). Ballerina e performer, autrice drammaturga, regista, poetessa con all’attivo un numero enorme di libri (suo editore storico, il perugino Guerra), attrice radiofonica e cinematografica. Riccardo Pazzaglia la voleva a Roma, con Arbore, alla radio-tv e in teatro, ma lei volle restare a Perugia, al servizio del “suo” pubblico che, con indefesso amore, l’adora da tanti anni.

Ha operato con la Fonte Maggiore di Ragni e Frondini, poi è stata attrice di punta di Artemio Giovagnoni. Presidente del Gruppo teatrale Città di Perugia-Artemio Giovagnoni, regina del Teatro San Martino, regista del gruppo mugnanese La Fratente, insegnante di musica e di teatro. Componente del Trio perugino del Dónca, con Leandro Corbucci e Gianfranco Zampetti, è stata (ed è tuttora) il mio braccio destro nell’avventura dell’Accademia del Dónca. Oggi al San Martino si celebra il settantesimo anno di teatro di Fausta. Lo fa La Bottega del Teatro del Gruppo Città di Perugia presentando l’atto unico “Un party… particolare” di Giovagnoni, con la regia e la recitazione di Corbucci e la complicità di Franco Piazzoli (altra colonna del teatro di Artemio) e Anna Vittoria Nania, fresca debuttante fra queste vecchie volpi di palcoscenico. Fausta giganteggia nel ruolo dell’eterna zitella, con una simpatia travolgente.

Il lavoro si avvale della scenografia di Gianni Ferri, il supporto tecnico di Gianmarco Porrozzi e Alessandro Palazzoni, la collaborazione di Giuliana Mattioli, Giacomo Arcangeli e Franco Ubaldi. Completa l’atto unico una performance del Trio (insieme a Zampetti) in lettura, con testi di Claudio Spinelli, Giampaolo Migliarini, Umberto Alunni Breccolenti. Chi voglia vedere questo fenomeno di arte e simpatia, ha tempo fino al 14 aprile: al Piccolo Teatro San Martino, il sabato alle 21:15 e la domenica alle 17:15. Prenotazioni al 3383507110.

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