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Dalla musica alla pittura, viaggio tra le opere di “Sotto il cielo del jazz"

La mostra scandisce le sale interne con opere del passato e del presente, caratterizzate da una figurazione accurata e da un cromatismo smagliante

“Sotto il cielo del jazz" è il titolo della mostra di Stefano Chiacchella, inaugurata ieri all’ Hotel Decò di Ponte San Giovanni. Efficace contaminazione di opere pittoriche dedicate al jazz, alla città, ai personaggi che hanno calcato i palcoscenici di quella che è unanimemente considerata una kermesse musicale di caratura mondiale.

La mostra scandisce le sale interne con opere del passato e del presente, caratterizzate da una figurazione accurata e da un cromatismo smagliante. Interventi di Sandro Allegrini, Pippo Cosenza, Guido Buffoni e Alberto Grohmann. Saluti e felicitazioni sincere dai maggiori pittori del milieu perugino. Tra gli altri: Paolo Ballerani, Ferruccio Ramadori, Ennio Boccacci, Mauro Tippolotti, Giuseppe Fioroni, Pietro Crocchioni… e tanti altri.

Stavolta Chiacchella (che ha ben quattro mostre aperte contemporaneamente sul territorio) ha portato anche la produzione più recente, connotata da un  ulteriore affinamento del suo percorso artistico che lo ha condotto ai vertici delle potenzialità espressive. Difficile non riconoscere le icone di questo genere musicale, calate in elementi citazionali identitari della Vetusta, traguardata nel suo attraversamento plurisecolare di emergenze architettoniche e monumentali.

Un vitalismo e una fisicità prorompente restano i punti di forza di opere capaci di interloquire con qualunque tipo di fruitore, grazie alla lealtà della figurazione. Un linguaggio al passo coi tempi, che sarebbe limitativo etichettare con l’epiteto banale di “fumettistico”. Tele che parlano col linguaggio universale dell’arte, integrato da scritte e grafemi che inducono a una riflessione di carattere poetico e letterario, quando non, addirittura, filosofico ed esistenziale. Un autore, insomma, giunto al culmine della capacità di esprimere il suo mondo interiore e di svolgere il ruolo di osservatore disincantato della contemporaneità.

La mostra sta aperta tutto il mese, arricchendo l’offerta culturale e musicale di questo accogliente albergo e ristorante d’eccellenza, all’immediata periferia di Perugia.

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