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Mangialonga e estemporanea di pitture sul tema "L'eros degli Etruschi". Velimna marcia a pieno ritmo

Ampio il coinvolgimento di ospiti e ponteggiani che hanno seguito i tre percorsi gastronomici: Arunte, Velia e Cutu. Specialità gastronomiche e vino a prezzi stracciati e di altissima qualità: tanto per testimoniare una convinta adesione, più che per far moneta

Gli Etruschi di Ponte San Giovanni marciano a pieno ritmo. Domenica la chiusura col corteo storico, da via Manzoni al parco Bellini, con le coreografie di Apollon e per la regia di Ennio Boccacci. Poi la tradizionale cena etrusca sul ponte Vecchio. Ma la serata di sabato è stata connotata dalla partecipatissima “Notte Etrusca”. I cui momenti salienti sono stati la Mangialonga e l’estemporanea di pittura sul tema “L’eros degli Etruschi”.

La Mangialonga si è dipanata per via Manzoni e Parco Bellini. Negozi ed esercizi pubblici aperti, scene di vita etrusca lungo strade e piazze: tessitura, banchetto, lotta, cosmesi, kottabos, lavorazione della creta. Ampio il coinvolgimento di ospiti e ponteggiani che hanno seguito i tre percorsi gastronomici: Arunte, Velia e Cutu. Specialità gastronomiche e vino a prezzi stracciati e di altissima qualità: tanto per testimoniare una convinta adesione, più che per far moneta.I commercianti hanno risposto alla grande, bar, bistrot, ristoranti e pizzerie hanno fatto miracoli per accogliere la folla di adesioni.

Il momento artistico ha visto un afflusso eccezionale: pittori da ogni parte d’Italia, coordinati dall’infaticabile Stefania Natalicchi, con la collaborazione degli attivi componenti della Pro Ponte: Valentina Ercolani, Francesca e Paolo Befani, Gino Gori, Alvaro Mancioli, Roberta Cardinali, il presidente Antonello Palmerini.

In attesa del verdetto (in giuria, tra gli altri,  i Maestri Stefano Chiacchella e Fausto Minestrini), i pittori si sono cimentati col disegno dal vero, stimolato dalla presenza di una spigliata modella che ha offerto spunti per la realizzazione di opere, poi lasciate all’organizzazione. Il tema era ghiotto e le rappresentazioni dell’eros etrusco hanno spaziato su scorci storici e archeologici, declinati con elevata creatività.

Primo classificato, Roberto Banfi Rossi, seguito da Francesco Chiarelli, Lello Negozio, Gianni Mori, Laura Alunni, Giusy Velloni, Francesco Taccogna, Barbara Rotini, Flavio Rossi, Piero Bonciarelli.

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