Coronavirus, il decreto salva-economia del Governo: provvedimenti per famiglie, imprese e autonomi

Tante le misure  prese con il decreto emesso dal Consiglio dei Ministri a causa dell’emergenza sanitaria. Cerchiamo di guardarle più nel dettaglio differenziandole per categorie di interesse

Il tanto atteso decreto economico del Governo per arginare la crisi economica determinata dal coronavirus è stato presentato dal Presidente Conte. Grazie allo Studio perugino Lubello-Procopio (la loro mail è scrivaniadelcommercialista@gmail.com) abbiamo cercato di renderlo compresibile a tutti: dalle famiglie alle imprese, dividendo per categorie gli interventi, benefici e proroghe previste. Ecco in sintesi tutti gli interventi. 

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Tante le misure  prese con il decreto emesso dal Consiglio dei Ministri a causa dell’emergenza sanitaria che sta coinvolgendo il nostro paese. Cerchiamo di guardarle più nel dettaglio differenziandole per categorie di interesse.

Famiglie e dipendenti:
- rinvio, senza sanzioni ed interessi, a dopo il 10 giugno del pagamento dei contributi INPS per il lavoro domestico dei contributi in scadenza dal 23 febbraio al 31 maggio.;
- sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa anche per le partite iva senza necessità di presentazione Isee; le partite iva dovranno autocertificare che hanno perso, nel trimestre successivo al 21 febbraio 2020, oltre il 33% del fatturato rispetto all’ultimo trimestre del 2019.
- Per i dipendenti  che hanno figli sotto i 12 anni sono previsti congedi speciali a partire dal 5 marzo per un massimo di 15 giorni da divedersi tra i due genitori. La retribuzione, in questo periodo di congedo, sarà pari al 50%. In alternativa ai congedi i genitori potranno richiedere i voucher baby sitter, previsti fino ad un massimo di € 600e  che vengono erogati mediante il  “libretto di famiglia”. Per medici infermieri, tecnici sanitari ed ricercatori il bonus  arriva ad € 1000.
- Per coloro che hanno figli in età compresa tra i 12 e i 16 anni è riconosciuto un congedo speciale non retribuito.
- Per i dipendenti che assistono persone disabili (legge 104) si può chiedere fino a 24 giorni in più di permesso nei prossimi due mesi, 12 giorni nel mese di marzo e 12 in quello di aprile.
-per i dipendenti, con reddito annuo inferiore ad € 40.000  che lavorano in sede c’è un premio fino a 100 euro rapportato al periodo che, nel mese di marzo, hanno lavorato presso la sede di lavoro.

Imprese:
-    Stop dei licenziamenti per due mesi per “giustificato motivo oggettivo”
-    Cassa integrazione in deroga allargata a tutte le imprese, incluse quelle micro, con meno di 5 dipendenti, e per tutti i settori (anche settore agricolo)  fino a 9 settimane ;
-    Nella cassa integrazione ordinaria viene introdotta la causale unica speciale “emergenza Covid-19”
-    Tutti gli adempimenti fiscali in scadenza oggi , 16 marzo 2020, sono rimandati al 31 maggio. Tali adempimenti si dovranno pagare in un’unica soluzione o è possibile suddividerli in 5 rate; per coloro che hanno più di 2 milioni ricavi le scadenze sono rimandate di quattro giorni, al 20 marzo.
-    Rimandati al 30 giugno tutti gli adempimenti tributari diversi dell’effettuazione delle ritenute e dai versamenti che ricadono nel periodo intercorrente tra l’8 marzo e il 31 maggio.
-    Ampliato il fondo di garanzia per le Pmi. Per le micro e piccole imprese è prevista una clausola per fare salvi i fidi e per sospendere il pagamento delle rate dei mutui e dei finanziamenti fino al 30 settembre 2020. Per le imprese più grandi la Cassa depositi e prestiti garantirà finanziamenti per un importo fino a 10 miliardi che le banche possono lasciare alle imprese colpite da Coronavirus.
-    Previsti fondi per le imprese che producono mascherine 
-    Possibilità da parte dello Stato di requisire alberghi e macchinari per fronteggiare l’emergenza sanitaria

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Lavoratori autonomi
-    Indennità riconosciuta di 600 euro per il mese di marzo;
-    Stop dei licenziamenti per due mesi per “giustificato motivo oggettivo”
-    Cassa integrazione in deroga allargata a tutti i settori fino a 9 settimane
-    Tutti gli adempimenti fiscali in scadenza oggi rimandati al 31 maggio da pagare in un’unica soluzione o rateizzati in 5 rate; per coloro che hanno più di 2 milioni ricavi le scadenze sono rimandate di quattro giorni, al 20 marzo.
-    Rimandati al 30 giugno tutti gli adempimenti tributari diversi dell’effettuazione delle ritenute e dai versamenti che ricadono nel periodo intercorrente tra l’8 marzo e il 31 maggio 

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