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Domenica, 3 Luglio 2022
Economia

Le aziende vogliono assumere ma non ci sono figure professionale richieste. Ecco l'Osservatorio regionale sul lavoro: addio alla vecchia formazione

Lo strumento fortemente voluto dall'assessore regionale Michele Fioroni: "L’obiettivo prioritario è la creazione di un sistema formativo che risponda ai fabbisogni del tessuto produttivo regionale"

L’Osservatorio regionale sul Mercato del Lavoro non è uno strumento qualsiasi, l'ennesimo osservatorio ricco di poltrone e parole. Ma è la via chiesta a grande voce dal mondo dell'impresa dell'Umbria che dal post pandemia non riesce a trovare personale qualificato in diversi settori professionali, spesso innovativi e legati alla svolta digitale. Il mondo del lavoro vuole assumere ma il 40 per cento dei posti a disposizione resta vacante per mancanza, come detto, di giovani e meno giovani formati con il vecchio metodo o peggio ancora con corsi ormai superati. Una dramma per una regione affamata di lavoro e che vede molte persone andare via, emigrare, per avere un futuro. 

L'Osservatorio regionale sul Mercato del Lavoro, istituito dalla Giunta regionale dell’Umbria su proposta dell’Assessore allo Sviluppo economico, Innovazione, Digitale e Semplificazione Michele Fioroni, ha il compito di individuare le nuove figure professionali del presente e del futuro, compatibile con il mercato del lavoro ai tempi del post-Covid che ha anticipato la super svolta digitale anche per il negozietto sotto-casa. L’Osservatorio, presieduto dall’Assessore e coordinato dal Direttore di Arpal (Agenzia per le politiche attive del lavoro) Umbria Paola Nicastro, è composto dal Presidente di Arpal Stefano Giubboni, dai Direttori regionali competenti, dalla Consigliera regionale di Parità, dai vertici delle associazioni datoriali e sindacali più rappresentative e dal Presidente dell’Osservatorio regionale sulla condizione delle persone con disabilità.

"Si completa il percorso che dota la Regione Umbria di uno strumento in grado di orientare scelte e programmi in tema di formazione e politiche attive del lavoro. L’obiettivo prioritario – ha spiegato l’Assessore regionale Michele Fioroni - è la creazione di un sistema formativo che risponda ai fabbisogni del tessuto produttivo regionale, che raccolga le sfide tecnologiche in atto e, conseguentemente, riduca il mismatch tra domanda e offerta di lavoro".
 

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