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Umbria mobilità, l'Ugl attacca tutti in attesa dello sciopero dell'11 settembre

Lo sciopero proclamato dall'Ugl è previsto per l'11 settembre e rischia di paralizzare il trasporto pubblico regionale. I sindacati attaccano "Sul fronte aziendale il caos è totale, i dirigenti manifestano chiara incompetenza"

In vista dello sciopero del prossimo 11 settembre, sul fronte Umbria Mobilità non sembrano esserci scorci di cielo sereno. In un comunicato il sindacato che ha proclamato la mobilitazione si scaglia contro tutti, politica e management dell'azione: "In questi giorni - specificano dall'Ugo - stiamo assistendo a quello che non avremo mai voluto vedere, ossia l'epilogo negativo di un'azienda, fino a ieri fior all'occhiello dei trasporti Umbri. Con l'aumento delle tariffe deciso in modo frettoloso dagli enti proprietari con un evidente fine di rendere l'azienda più appetibile per chi la comprerà".

"Con ulteriori tagli di servizi rivolti ai cittadini sempre per lo stesso fine ossia per cedere la gestione dei servizi di trasporto  pubblico locale in mani private. Assistiamo alle numerose lamentele delle associazioni dei consumatori per gli aumenti fatti in modo unilaterale dall'azienda, la confusione impera anche nelle interpretazioni delle delibere fatte dai vari enti concedenti, provincie e comuni".

Il sindacato si scaglia soprattutto contro la politica che "mostra la propria incapacità a gestire la cosa pubblica, tale situazione è diventata ingovernabile per la mancanza di lungimiranza dei nostri cosiddetti amministratori locali. Per quanto riguarda l'azienda non esistono più regolamenti, contratti, diritti e doveri, sembra di assistere fermo restando la vendita dell'azienda"

Il sindacato non si risparmia neanche quando fa riferimento ai vertici aziendali che paragonano ad un "caos totale, i dirigenti manifestano chiara incompetenza e continuano ad occupare posizioni apicali con tanto di incompatibilità nel consiglio di amministrazione". Detto questo il sindacato invita le associazioni dei consumatori ad unirsi alla battaglia. "Peccato - chiude l'Ugo - che il vantaggio sarà esclusivamente per qualche lobby politica che ha grosse responsabilità in quanto sta accadendo ed ancora è libera di decidere il futuro di tutti i cittadini umbri".

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