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Turismo, Umbria terra sicura? Per gli italiani sì. In tanti negli agriturismi di casa nostra

Ma dai dati di Coldiretti si è ribadito che sono stati pochi gli arrivi dall'estero

Una piccola ma importante buona notizia che riconferma quanto sia stata azzeccata - stavolta - la campagna regionale per portare turisti in Umbria ribadendo sia la bellezza che la sicurezza (anti-Covid) dei borghi, degli spazi all'aperto. La spinta vero un turismo sicuro e di prossimità alla fine ha premiato. In particolare il settore degli agriturismo dell'Umbria stando al bilancio di Terranostra Umbria, l’associazione agrituristica e ambientale di Coldiretti che raggruppa gli agriturismi della rete di Campagna Amica-

"Un’ottima risposta dopo tanti mesi difficili con presenze azzerate - ha spiegato Elena Tortoioli presidente regionale Terranostra - con il boom nell’ultimo periodo di turisti italiani che non compensa però l’assenza degli stranieri che si è fatta sentire in molte strutture. Dopo le difficoltà causate dal lockdown, in ripresa pure la ristorazione agrituristica anche qui grazie alla capacità di garantire il distanziamento sociale a tavola. Purtroppo, dopo questo periodo in cui siamo tornati a proporre con soddisfazione la nostra autentica ospitalità contadino inizia a ripresentarsi un po’ di preoccupazione per gli ultimi numeri sulla pandemia. L’obiettivo prioritario comunque rimane quello di insistere su un’efficace attività promozionale e di lavorare per “destagionalizzare” la nostra offerta, magari puntando su quel turismo esperienziale sempre più apprezzato nelle campagne, anche in concomitanza con le attività di vendemmia e di raccolta delle olive, visto che prima di tutto restiamo aziende agricole".

A disposizione dei turisti in Umbria  oltre 1400 aziende agrituristiche, con 417 dedite alla ristorazione, 236 alla degustazione e 1172 ad altre attività. Circa un agriturismo su cinque (255) si trova in montagna, mentre il 47 per cento è gestito da donne. I posti letto sono 24.212, mentre quelli a tavola sono 13.840.

"L’agriturismo - ha riferito Elisa Polverini vicedirettore regionale Coldiretti e segretario Terranostra Umbria - svolge un ruolo centrale per la vacanza Made in Italy post covid - precisa Polverini - perché contribuisce in modo determinante al turismo di prossimità nelle campagne per garantire il rispetto delle distanze sociali ed evitare l’affollamento. Occorre quindi sostenere questo “segmento”, un importante presidio di servizi sul territorio per la valorizzazione del turismo di qualità, della cultura dell’ospitalità rurale, di cibi inconfondibili, al pari di paesaggi unici al mondo. Per questo - conclude Polverini - dopo una crisi senza precedenti, come Coldiretti e Terranostra siamo impegnati costantemente con enti e istituzioni per definire strategie e aiuti utili al rilancio del comparto".

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