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Economia

Il futuro dell'industria automobilistica e oltre 9mila posti di lavoro da salvare: l'Umbria entra nell’Automotive Regions Alliance

Tesei: "La transizione ecologica del settore automobilistico rientra tra le sfide più complesse e strategiche dei prossimi anni", Fioroni: "La nostra Regione deve dotarsi di tutti gli strumenti necessari per evitare che questa transizione si trasformi in un pericolo"

L'obiettivo è "garantire il successo della transizione sostenibile dell’industria automobilistica e della sua filiera". La Regione Umbria entra nella rete delle regioni europee Automotive Regions Alliance. La Regione Umbria ha aderito all’alleanza "subito dopo le quattro Regioni italiane che ne hanno promosso l’istituzione, Lombardia, Piemonte, Veneto e Abruzzo ed è stata poi seguita da Toscana e Molise", spiega Palazzo Donini

L’alleanza, prosegue la nota, "avrà l’obiettivo di dare voce alle Regioni nei tavoli che definiranno nei prossimi anni le politiche per la decarbonizzazione del settore automobilistico, puntando in primo luogo ad assicurare che il processo avvenga garantendo posti di lavoro e la competitività di un settore che è strategico per tutta l’industria europea".
L’industria automobilistica, sottolinea la Regione Umbria, "ha raggiunto un fatturato superiore al 7% del Pil dell'Ue e attualmente impiega, in maniera diretta e indiretta, circa 14 milioni di europei, pari al 6,1% dell'occupazione totale dell’Europa". In Umbria "l’industria automobilistica ha prodotto in termini di valore aggiunto nel 2019 (ultimo anno disponibile) 148 milioni di euro e il settore, tra produzione e indotto, conta oltre 9.000 occupati".

La presidente della Regione Donatella Tesei, evidenzia che "la transizione ecologica del settore automobilistico rientra tra le sfide più complesse e strategiche dei prossimi anni. La tutela dell’ambiente è imprescindibile, ma è indispensabile anche che venga strutturato un processo graduale, che permetta all’Europa e all’Italia di rimanere competitive". E ancora: "La proposta del Parlamento Europeo di eliminare i motori a combustione entro il 2035 avrà degli impatti significativi su tutta la filiera automobilistica, impatti che vanno assolutamente misurati ed affrontati con misure efficaci, che mettano al primo posto i lavoratori e accompagnino l’Europa a divenire leader anche di un’industria automotive sempre più sostenibile".

L’assessore regionale allo Sviluppo economico, Michele Fioroni, annuncia che "nelle prossime settimane verrà istituito un tavolo tecnico che, tramite il confronto con tutti gli stakeholder, lavorerà su soluzioni per accompagnare la transizione che sta interessando l’automotive". La partecipazione della Regione all’Automotive Regions Alliance per Fioroni "è solo un primo step di un percorso che ci vede impegnati concretamente per garantire al settore automobilistico il supporto necessario per affrontare le sfide del prossimo decennio. Dal tavolo regionale verranno elaborate proposte concrete, che verranno riportate, grazie all’alleanza, nei tavoli comunitari più importanti e che supporteranno l’amministrazione nella realizzazione di misure di supporto a tutta la filiera automobilistica". L'assessore aggiunge che "la transizione dal settore endotermico a quello elettrico o comunque a tecnologie con un impatto ambientale più sostenibile richiede un livello di ricerca, innovazione, aggiornamento delle competenze molto significativo, e la nostra Regione deve dotarsi di tutti gli strumenti necessari per evitare che questa transizione si trasformi in un pericolo piuttosto che in un’opportunità".

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