Venerdì, 14 Maggio 2021
Economia

Expo 2015, indagine sulle città più attrattive: Perugia si prende la medaglia di bronzo

Un riconoscimento a sorpresa che porta il capoluogo umbro tra le prime tre città d'Italia dove si "vive meglio, si studia meglio e il turismo è meglio". Una mappatura che rientra nel progetto di competitività inserito nell'Expo 2015 di Milano

Una medaglia di bronzo che vale oro anche in vista della corsa alla Candidatura Europea del 2019. Perugia è il terzo capoluogo italiano più attrattivo per i turisti ma anche per gli investimenti e per coloro che cercano una città dove vivere con un alto tasso della qualità della vita. L’indagine porta la firma del Centro Studi di Assirm - l’Associazione degli Istituti di ricerche di mercato, sondaggi di opinione e ricerca sociale - in collaborazione con il Professore Gian Carlo Blangiardo, ordinario di demografia all’Università Bicocca: lo studio è stato presentato a Milano con l’obiettivo di analizzare in ottica Expo 2015 il livello di attrattività del Paese.
 
La città di Trento si aggiudica la medaglia d’oro come capoluogo di regione più attrattivo d’Italia, seguita sul podio da Roma e Perugia. Quarto e quinto posto per Milano e Bologna mentre la maglia nera per l’attrattività locale va a Napoli, che si posiziona all’ultimo posto della graduatoria, preceduta da Palermo e Bari.

La ricetta si muove su un “cruscotto socio-economico” formato da 9 indicatori elementari, più un decimo riassuntivo: reddito mediano, divario ricchi/poveri, % obbligo scolastico non conseguito, % possesso diploma, età media popolazione, n. indice variazione popolazione 2006-2010, n. indice variazione famiglie 2006-2010, indice migratorio, attrazione ed eterogeneità. 

“Il progetto di Assirm, in ottica EXPO 2015 – ha concluso Ripamonti - è di mappare il territorio italiano, attraverso il livello di benessere, attrattività e potenzialità di sviluppo delle sue città per individuare i comuni virtuosi che possano fungere da esempio per il resto del Paese”.

La classifica elaborata da Assirm inverte a tratti il luogo comune sul Nord sempre più attrattivo rispetto al Sud. A dimostrarlo il posizionamento di Campobasso al decimo posto, sopra quattro città del Nord: Torino, Venezia, Aosta e Genova. A chiudere la classifica, tuttavia, restano tre grandi città del Sud, tradizionalmente afflitte da problemi strutturali: Bari, Palermo e Napoli. Torino, all’undicesimo posto, nonostante la buona qualità della vita odierna paga lo scotto di un lungo processo di de-industrializzazione, che non si è ancora concluso. Il tredicesimo posto di Aosta, appena due posti sopra Catanzaro, incarna la situazione paradossale di una provincia ricca e felice, ma oggi effettivamente marginale, rispetto ai grandi assi creativi, e ai flussi principali di persone, risorse e idee, che attraversano l’Europa e il mondo.

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